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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Cannabis terapeutica, dallo Spazio Temenos un grido comune: "Si può"

Nel corso del convegno, numerosi gli interventi di medici impegnati sul fronte della terapia cannabinoide

Cannabis terapeutica, importante giornata di lavoro in città. Nella serata di ieri,  il vicepresidente della Regione Gaetano Armao, nel videointervento introduttivo  al  convegno su “Cannabis medica, esperienza terapeutica in Sicilia e Sistema sanitario regionale” , ha parlato della necessità di istituire un tavolo tecnico con medici e farmacisti che si occupano di queste cure palliative. Il convegno, moderato dal farmacista Paolo Minacori, è stato e organizzato nello Spazio Tèmenos dal Rotary, rappresentato dal presidente Francesco Vitellaro, con il patrocinio dell’ordine dei Medici, dei Farmacisti, di Federfarma provinciale e dell’Asp1.

Dalla giornata di studi è "emerso - fanno sapere gli organizzatori dell'evento -  come la terapia cannabinoide consenta un considerevole innalzamento della qualità della vita per un bacino potenzialmente molto vasto di pazienti affetti da dolore cronico (sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale, effetti di chemio e radioterapia). Ma pochissimi se ne servono poiché la somministrazione di questi farmaci galenici, ossia preparati dai farmacisti, è attualmente molto onerosa (in media duecento euro al mese) e il costo è attualmente solo a carico del paziente".

Nel corso del convegno, numerosi gli interventi di medici impegnati sul fronte della terapia cannabinoide. Francesco Crestani, dell'Unità Operativa antalgica dell'Ulss 5 di Rovigo ha parlato di un dibattito che ondeggia tra "decenni di demonizzazione a causa del proibizionismo e un'accettazione acritica delle possibilità terapeutiche di questa pianta" invitando a considerare "le prove scientifiche". Subito offerte da Sergio Chisari, dirigente Medico di Terapia del dolore nel Policlinico Universitario Catania, che ha definito la cannabis "una opzione terapeutica formidabile" fornendo i dati di una casistica già strutturata: "questa terapia ha ridotto di più del 60% il sintomo dolore arrivando a oltre l’80% nei casi in cui è stato utilizzato con dosi ridotte di oppioidi, riducendo gli effetti collaterali di quest’ultimi".

Giuseppe Bellavia, responsabile delle Farmacie ospedaliere dell'Asp di Agrigento, ha spiegato che le strutture pubbliche sono "in grado di preparare i farmaci a base di cannabis" ma che "i problemi riguardano soprattutto l’approvvigionamento, riguardo alle quantità limitate e alle procedure da snellire". Anche Claudia Restivo, rappresentante siciliana della Lega Italiana contro il Dolore, ha sottolineato la necessità di reperire più facilmente la cannabis e soprattutto di renderla gratuita, superando così "lo scoglio dell’altissimo costo delle preparazioni" che impedisce ai pazienti siciliani affetti da dolore cronico di utilizzare una terapia "unanimemente considerata efficace".

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