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Tribunale / Licata

"Si spara in faccia per errore con un fucile clandestino e il medico lo denuncia": chiesta condanna a 4 anni

I carabinieri, dopo la segnalazione del sanitario del pronto soccorso, hanno trovato nel garage pezzi di arma e 90 grammi di marijuana

Maneggia una carabina clandestina e, per errore, si spara nel volto: il medico del pronto soccorso, dell'ospedale San Giacomo d'Altopasso di Licata, si accorge dalla tac che la ferita era stata provocata da un colpo di arma da fuoco e chiama i carabinieri.

I militari controllano il garage della sua abitazione e gli trovano pezzi di armi e 90 grammi di marijuana. Il sessantenne Domenico Consagra, adesso, rischia una condanna per detenzione abusiva di armi e possesso ai fini di spaccio di droga.

Il pubblico ministero Giada Rizzo ha chiesto 4 anni di reclusione. L'episodio risale al 12 gennaio del 2022. Il medico di turno dell'ospedale, dopo avergli medicato la vasta ferita al volto, lo ha sottoposto a una tac dalla quale sono emersi residui di polvere da sparo e oggetti metallici di armi. 

Agli stessi carabinieri che lo hanno interrogato ha ammesso di essersi sparato con una vecchia arma posseduta da tempo e che la marijuana la deteneva per uso esclusivamente personale. 

Alla requisitoria del pm ha replicato il difensore, l'avvocato Daniele Cammilleri, che ha sostenuto che i pezzi di armi trovati non rientrassero nella categoria di armi clandestine e che il possesso della droga fosse finalizzato all'uso personale.  

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