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Rissa con sparatoria a Gela, licatese colpito da 7 colpi di pistola: salgono a 11 gli arrestati

Oltre al 34enne, Paolo Quinto di Giacomo, che è stato arrestato per tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco clandestina, altre dieci persone sono finite nei guai per rissa aggravata

Ore 18,10. Sono 11 gli arrestati dai carabinieri di Gela, tutti condotti in carcere, per la rissa di ieri sera culminata in una sparatoria. Oltre al 34enne di Gela, Paolo Quinto di Giacomo - che è stato arrestato per tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco clandestina - altre dieci persone sono state arrestate per rissa aggravata. La rissa, che ha visto contrapporsi un gruppo di licatesi e un gruppo di gelesi, sarebbe scaturita  in seguito alle avances a una delle ragazze presenti nello spazio antistante il Gb Oil. Ad un certo punto i presenti avrebbero cominciato a colpirsi e una delle ragazze è rimasta ferita. Sarebbe stata quest'ultima a chiamare il fratello, Paolo Quinto Di Giacomo, il quale è arrivato quando ormai polizia e carabinieri erano riusciti a riportare la calma. Una volta individuato chi aveva ferito la sorella l'uomo ha preso la pistola e ha sparato quattro colpi, uno dei quali ha raggiunto un licatese di 42 anni che si trova ricoverato all'ospedale Vittorio Emanuele in prognosi riservata. L'arma, una pistola cal. 7,65, con silenziatore e matricola abrasa, è stata sequestrata dai carabinieri. 

Ore 14:30. Non potrà essere estratto il proiettile che ha colpito il 42enne licatese coinvolto nella notte in una rissa nel piazzale antistante il Gb Oil di Gela, ma il paziente non sarebbe a rischio di vita. "Nel corso dell'intervento durato un paio d'ore - ha spiegato il direttore dei distretti ospedalieri di Caltanissetta e Gela
Luciano Fiorella - i medici hanno fatto una revisione dell'addome. C'è un unico foro d'entrata nella zona dell'ombelico. Il proiettile si è fermato nella regione sacrale.I medici hanno ritenuto di lasciare il proiettile in sede per evitare eventuali conseguenze più gravi. Il paziente è ricoverato in chirurgia in prognosi riservata ma in condizioni stabili. Se le condizioni lo consentiranno tra qualche giorno sarà sciolta la prognosi".  

Ore 9. Spari e paura davanti ad uno dei locali più frequentati di Gela. Vittima dell’agguato un licatese. L’uomo, adesso, si trova - in condizioni gravi - ricoverato all’ospedale di Caltanissetta. E’ accaduto nella notte. Due uomini danno vita ad un diverbio molto acceso, una lite che si è trasformata nel peggiore modo possibile. Uno due uomini ha tirato fuoi una pistola ed ha aperto il fuoco contro un licatese colpendolo più volte all’addome.  C.M., queste le sue iniziali, è stato raggiunto da sei proiettili. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale dove è stato sottoposto ad un intervento delicato. Paolo Quinto Di Giacomo, 34 anni, il gelese che nella notte ha sparato è stato arrestato dai carabinieri, per tentativo di omicidio e porto abusivo di arma da fuoco, Di Giacomo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, era stato chiamato dalla sorella al culmine di una rissa tra un gruppo di gelesi e uno di licatesi nell'area antistante il Gb Oil. Il 34enne, a quanto pare, ha prima raggiunto la sorella che, nel corso della rissa era rimasta ferita alla testa, per poi tornare in macchina e prendere la pistola. Quando ormai poliziotti e carabinieri stavano ristabilendo la calma, l'uomo si è presentato con una calibro 7.65 e ha sparato sette colpi. 

(Aggiornato alle ore 18,10)

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