"Spaccio e tentata estorsione", il Riesame: l'indagato resta in carcere

Annullato invece l'obbligo di dimora a Ribera che era stato disposto dal gip del tribunale di Sciacca, Alberto Davico, nei confronti di altre due persone di 51 e 41 anni

Il tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di revoca della misura cautelare: Gaetano Clemente, di 52 anni, di Ribera, resta in carcere. L'uomo è indagato per tentata estorsione e detenzione al fine di spaccio di droga. L'istanza di revoca della misura cautelare era stata avanzata - secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia - dai suoi difensori, gli avvocati Giovanni Di Caro e Calogero Vella. Il Riesame, invece, ha annullato l'obbligo di dimora a Ribera che era stato disposto dal gip del tribunale di Sciacca, Alberto Davico, nei confronti di altri due imputati in questa vicenda, pure loro riberesi, di 51 e 41 anni, accogliendo l'istanza presentata dagli avvocati Giuseppe Tramuta e Salvatore Tortorici.

La difesa di Clemente valuta adesso il ricorso in Cassazione. L'operazione è frutto di un anno di indagini da parte dei carabinieri che hanno operato intercettazioni, telefoniche ed ambientali. Le indagini, anche attraverso numerosi appostamenti e pedinamenti effettuati da carabinieri in borghese della tenenza di Ribera, avrebbero consentito di accertare un'attività di spaccio di stupefacenti. 

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