Spaccio e "scontri" fra gambiani e senegalesi: convocato un comitato per l'ordine e la sicurezza

La Prefettura vuole trovare delle strade da percorrere per sensibilizzare tutte le comunità coinvolte. Tentativi indispensabili per evitare che si consumi qualche tragedia. Il prefetto: "Agrigento non lo merita!"

Convocato un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il prefetto di Agrigento, Dario Caputo, ha convocato - per questo pomeriggio - un vertice con tutte le forze dell'ordine e con il sindaco Lillo Firetto dopo l'aggressione e il ferimento di due senegalesi, verificatasi giovedì, e dopo la rivolta di ieri pomeriggio fra piazza Ravanusella e i viottoli che portano sulla via Atenea. 

"Qua non si spaccia": nuovo "scontro" fra senegalesi e gambiani, sequestrato hashish

I controlli fra le vie Cannameli, Vallicaldi e Boccerie già ci sono. E' da mesi ormai che, sistematicamente, polizia e carabinieri rastrellano quella porzione di centro storico per provare e prevenire e reprimere l'allarmante spaccio di stupefacenti. Adesso, sembra verosimile, che la Prefettura di Agrigento voglia trovare delle strade da percorrere per sensibilizzare tutte le comunità coinvolte. Strade indispensabili per evitare che si consumi qualche tragedia.

"Agrigento non lo merita!" - ha detto il prefetto Dario Caputo - . 

Ma cosa sta succedendo a valle della via Atenea? Da tempo ormai c'è un grutto di gambiani che, quotidianamente, utilizza quel triangolo del centro storico, per spacciare hashish ed "erba". Quella zona - alle spalle di piazza Ravanusella - è diventata, suo malgrado, una "centrale" dello spaccio. E, di fatto, sono serviti a poco i rastrellamenti, con denunce, arresti e sequestri di "roba", realizzati da polizia e carabinieri. Giovedì pomeriggio, due senegalesi pare che abbiano provato ad allontanare i pusher: gambiani per la maggior parte che utilizzano le vecchie e diroccate case abbandonate come "deposito" per nascondere lo stupefacente. I gambiani hanno reagito e dopo aver mandato in frantumi delle bottiglie hanno ferito i due senegalesi. Due trentottenni che hanno provato a difendersi come meglio potevano. 

Bottigliate, calci e pugni fra immigrati: due senegalesi in ospedale  

Ieri pomeriggio, l'ennesimo "casus belli": i gambiani sono tornati a spacciare hashish ed "erba" e, ancora una volta, per il secondo giorno consecutivo, i senegalesi che vivono in zona hanno cercato di respingerli e allontanarli. E' scoppiato - appunto per il secondo giorno consecutivo - un nuovo parapiglia con urla, minacce e spintoni. Non ci sono stati feriti. Ma quanto è accaduto è stata la conclamazione ufficiale dei rischi scontri che covano nel "cuore" di Agrigento.

"Centrale" dello spaccio in piazza Ravanusella, i senegalesi: "Non siamo pusher" 

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