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Cronaca

Giro di spaccio a San Leone, slitta udienza preliminare per sei imputati

Il trasferimento del giudice che era stato assegnato in un primo momento fa scattare il rinvio del procedimento: le telecamere nascoste in piazzale Giglia avrebbero immortalato le cessioni di droga

Ancora un rinvio all'udienza preliminare, a carico di sei imputati, scaturita dall'operazione “Sunlight drug”, che il 9 novembre del 2019 ha fatto scattare cinque misure cautelari, nell’ambito di un’indagine che ipotizza un giro di spaccio di hashish, anfetamine, ecstasy e cocaina a San Leone.

Il gup Luisa Turco, in precedenza, dopo avere verificato che l'avviso del procedimento non era stato correttamente inviato a tutte le parti, aveva disposto uno stralcio e rinviato l'udienza. Il trasferimento dello stesso magistrato, adesso, ha costretto a un rinvio preliminare al 4 aprile. 

L’ordinanza cautelare era stata emessa, su richiesta del pubblico ministero Gloria Andreoli, dal gip del tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, che aveva disposto gli arresti domiciliari per Alessandro Calogero Trupia, 31 anni; e Faisal Haouari, 28 anni. Obbligo di dimora con prescrizioni, invece, per Luigiandrea De Marco, 21 anni e Angelo Battaglia, 23 anni. Divieto di dimora in provincia di Agrigento, inoltre, per il gambiano Ebrahim Sanneh, 27 anni. Il sesto indagato, adesso imputato, che all'epoca, non fu raggiunto da alcuna misura cautelare è Marco Maraventano, 22 anni.

I difensori (gli avvocati Salvatore Pennica, Leonardo Marino, Vincenzo Caponnetto, Antonio Provenzani, Alfonso Neri, Antonio Di Cristofalo, Arnaldo Faro e Giuseppe Piazza), potranno scegliere un rito alternativo, come l’abbreviato o il patteggiamento. In caso contrario sarà il gup a decidere se disporre il rinvio a giudizio. 

L’indagine della polizia si è sviluppata nell'estate del 2018 a San Leone, frazione balneare maggiormente popolata e frequentata dai più giovani nei mesi più caldi dell’anno. La squadra mobile ha eseguito - tra maggio e settembre di quell’anno - appostamenti e intercettazioni, anche con l'ausilio di telecamere, che hanno permesso di portare alla luce, sostiene l’accusa, numerose cessioni di stupefacenti nel piazzale Giglia, cuore della frazione balneare.

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