Cronaca

Spaccio a Favara, 4 imputati su 5 chiedono d'essere interrogati

Sarà l'unico atto istruttorio del processo scaturito dall'operazione "Fortino" prima della requisitoria del pubblico ministero Paola Vetro e delle arringhe della difesa

Un momento della conferenza stampa per l'operazione "Fortino"

Quattro imputati su cinque chiedono di essere interrogati: sarà l'unico atto istruttorio del processo scaturito dall'operazione "Fortino" prima della requisitoria del pubblico ministero Paola Vetro e delle arringhe della difesa.

I cinque indagati sono finiti a processo senza neppure passare dall'udienza preliminare.

Il gip Luisa Turco, accogliendo la richiesta del pm, ha disposto il giudizio immediato. Sul banco degli imputati andranno il ghanese Abass Bukary di 25 anni e quattro favaresi: Salvatore Stagno, 46 anni; Emanuele Di Dio, 41 anni; Rosario Crapa, 30 anni e lo zio Massimo Crapa, 45 anni. La strategia processuale adottata dai difensori, gli avvocati Antonio Bordonaro, Salvatore Cusumano e Salvatore Maurizio Buggea, è stata quella di chiedere il giudizio abbreviato. La prima udienza, davanti al giudice Alessandra Vella, si è celebrata ieri mattina.

Tutti gli imputati ad eccesione di Rosario Crapa hanno chiesto di essere interrogati per provare a dare dei chiarimenti. Il giudice ha fissato un'udienza per il loro interrogatorio che si celebrerà il 5 febbraio. I due gruppi di presunti pusher si erano quasi impossessati - secondo quanto ipotizza l'accusa - del centro storico di Favara: delle viuzze alle spalle di piazza Cavour dove smerciavano, con tutta la prudenza del caso, eroina e hashish. All'alba del 4 luglio, in esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, è scattata - ad opera dei carabinieri - l'operazione antidroga “Fortino.”

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