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Cronaca

"Sorpreso a spacciare mentre è ai domiciliari", giudizio immediato per 32enne

Gianluca Infantino era stato sorpreso dalla squadra mobile tre mesi fa, per il gip "prova evidente"

A processo, senza neppure passare dall’udienza preliminare: il gip Francesco Provenzano ha disposto il giudizio immediato per Gianluca Infantino, 33 anni, arrestato il 10 luglio dalla squadra mobile che lo aveva sorpreso con la droga in casa dove, peraltro, si trovava agli arresti domiciliari. Infantino, detenuto nella sua abitazione del centro storico per l’accusa di tentato furto e violazione della sorveglianza speciale, era stato sorpreso dai poliziotti, avvisati da una telefonata anonima, con cinque dosi di hashish, di circa un grammo ciascuno, nascoste nella sua abitazione, pronte per essere spacciate – sostiene l’accusa – nonostante, peraltro, fosse ai domiciliari.

“Le avevo in casa per fumarle e non per spacciare”, si è giustificato Infantino che non aveva convinto il gip Luisa Turco che, poche ore dopo l’interrogatorio, aveva disposto la convalida dell’arresto applicandogli ancora i domiciliari.

A distanza di appena tre mesi il gip, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Antonella Pandolfi, ha ritenuto che la prova fosse “evidente” e ha disposto il rito immediato che prevede che si salti l’udienza preliminare. Il difensore, l’avvocato Calogero Lo Giudice, avrà quindici giorni di tempo per chiedere il giudizio abbreviato o il patteggiamento. Se non ci saranno scelte di riti alternativi, la prima udienza del dibattimento si celebrerà il 17 dicembre davanti al giudice Alfonso Pinto. 

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