Cronaca

Droga spacciata a "fiumi", c'è il progetto per ampliare la videosorveglianza

La Prefettura aveva già comunicato a palazzo dei Giganti che era stato inserito nell’elenco dei Comuni selezionati per l’accesso alle risorse del fondo e che risultava destinatario della somma di 31.000 euro

Il progetto – denominato “Giovani uniti contro le droghe” - c’è. E dovrebbe servire per la prevenzione e il contrasto della cessione di sostanze stupefacenti. A dargli il via libera (è stato redatto invece dal comandante della polizia municipale: Gaetano Di Giovanni) è stata la Giunta del sindaco Franco Micciché. Serve, naturalmente, adesso, che arrivino i 31 mila euro di finanziamento. La Prefettura di Agrigento aveva, del resto, comunicato a palazzo dei Giganti che era stato inserito nell’elenco dei Comuni selezionati per l’accesso alle risorse del fondo e che risultava destinatario della somma di 31.000 euro.

“I fenomeni di criminalità diffusa creano, oltre che allarme sociale, anche un’ampia percezione di insicurezza, rendendo il territorio fragile, vulnerabile e bisognoso di auto protezione, diventando il tema della sicurezza argomento di primaria importanza, con necessità di rinvenire strategie utili al contrasto di fenomeni di devianza sociale e strumenti efficaci per le forze dell’ordine operanti sul territorio” – hanno scritto dal Comune - . L’ente ha scelto dunque, anche per questo nuovo progetto, l’impiego efficace della tecnologia a supporto delle attività delle forze dell’ordine. Perché gli impianti di videosorveglianza hanno dimostrato di funzionare sia come deterrente che come risposta all’individuazione dei responsabili di fatti criminali. L’idea del comandante della polizia municipale, Gaetano Di Giovanni, – che ha appunto avuto il via libera dell’Esecutivo di Franco Micciché – è quella di spendere 22.570 euro, dei 31 mila euro di finanziamento, per l’ampliamento sistema videosorveglianza sulle aree sensibili, mille euro per la realizzazione di vademecum informativo rivolto alla popolazione scolastica e alle famiglie e 7.424 euro per compenso lavoro straordinario per il personale della polizia Municipale. A definire il piano d’azione regionale per il riparto provinciale delle risorse assegnate con decreto del ministro dell’Interno, adottato assieme con il ministro dell’Economia e delle Finanze all’inizio di luglio, era stata la Prefettura di Palermo, d’intesa con le altre Prefetture dell’isola.

Hashish, marijuana e cocaina – tanto in centro storico, quanto a San Leone – continuano a scorrere a “fiumi” ad Agrigento. Accade nonostante le innumerevoli operazioni antidroga realizzate da carabinieri e polizia. Lo spaccio, che arriva a livelli allarmanti nei pressi dei locali della movida, è in mano agli extracomunitari: gambiani soprattutto, ma anche agli agrigentini. Cessioni, talvolta fatte anche sotto gli occhi di tutti, che sono frequentemente motivo di risse fra bande rivali che si contendono quella determinata “piazza”. 

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