Droga, l'inchiesta sul clan degli africani: torna libero un altro indagato

Il giudice, ritenendo che le esigenze cautelari si siano attenuate, sostituisce la custodia in carcere con l'obbligo di dimora

Un frame di un video delle indagini

"L'effetto deterrente della misura applicata e la giovane età dell'indagato inducono a ritenere che le esigenze cautelari possono essere salvaguardate anche con l'obbligo di dimora nel Comune di residenza e con l'imposizione di non uscire dalla propria abitazione dalle 21 alle 8". 

Il gip Luisa Turco, al quale si è rivolto il difensore, l'avvocato Giuseppe Lauricella, scarcera Mustapha N'Diaye, 24 anni, senegalese, l'unico indagato dell'inchiesta "Piazza pulita", che ha sgominato il presunto giro di pusher africani del centro storico, la cui ordinanza cautelare era stata confermate dal riesame.

L’operazione, lo scorso 23 aprile, è stata conclusa da oltre cento carabinieri, con l’ausilio di un elicottero e di unità cinofile. Passati al setaccio anche le case fatiscenti e abbandonate che venivano utilizzate dall’organizzazione per nascondere le dosi destinate alla vendita. La banda agiva con grande violenza, tant’è che le telecamere dei carabinieri, in più occasioni, hanno potuto filmare gli spacciatori anche mentre spaccavano bottiglie di vetro in testa ai giovani clienti.

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