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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

"Spaccio di cocaina sotto l'egida di Cosa nostra", giudizio abbreviato per 39enne  

Davide Dispensa ha chiesto il rito speciale come la quasi totalità dei 55 imputati: l'operazione Nemesi ha svelato una presunta organizzazione che avrebbe trafficato droga nel quartiere palermitano dello Sperone

Giudizio abbreviato per Davide Dispensa, 39 anni, di Agrigento, finito lo scorso novembre agli arresti domiciliari (salvo poi essere rimesso in libertà dal tribunale del riesame) nell'ambito di una vasta operazione antidroga che ha consentito di smantellare un'organizzazione che gestiva lo spaccio nel quartiere Sperone di Palermo.

Il difensore, l'avvocato Davide Casà, dopo la notifica del provvedimento del gip che ha disposto il giudizio immediato, ha chiesto il rito abbreviato. Analoga strategia per quasi tutti gli altri 55 imputati. L'imputato, che ha alle spalle altri precedenti, è comparso adesso davanti al gup Rosario Di Gioia che ha ammesso tutti gli imputati al giudizio abbreviato e ha individuato un calendario di udienze per le discussioni delle parti e la decisione. 

Il 29 aprile è in programma la requisitoria del pubblico ministero della Dda. Altre tre le date per le arringhe dei difensori: 9, 20 e 23 maggio.

Due i canali di approvvigionamento degli stupefacenti, gestiti da tre indagati, con precedenti penali e ritenuti vicini a Cosa nostra, che sarebbero stati individuati dagli investigatori.

Nel corso delle indagini che hanno portato all'operazione "Nemesi" è stato ricostruito l'organigramma dell'associazione, con un vertice che gestiva il rifornimento, le strategie di spaccio e raccoglieva i proventi dell'attività, da cui dipendevano tre distinte compagini criminali, ognuna con a capo una famiglia che organizzava autonomamente la propria "piazza di spaccio" e impartiva precise direttive ai propri pusher. 

Le stanze dei bambini, secondo quanto avrebbero accertato le indagini dei carabinieri, sarebbero state utilizzate per conservare o spacciare coca e hashish, i magazzini adibiti a "cucine" per il crack o come sale riunioni per discutere le strategie e ripartire i guadagni e i minorenni sarebbero stati sfruttati come pusher per vendere anche vicino scuola. Le donne, invece, avrebbero avuto ruoli da contabili ma sempre pronte a sostituire i vertici in ogni evenienza. 

Sia Dispensa che la quasi totalità degli altri imputati hanno scelto il rito abbreviato: l'eventuale condanna sarà ridotta di un terzo e non ci sarà, quindi, alcun dibattimento. La decisione del giudice sarà presa sulla base degli atti acquisiti nelle indagini preliminari. 

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