Sabato, 13 Luglio 2024
Il richiamo

Sosta selvaggia e ostacoli alla libertà di movimento, il prefetto a sindaci e polizie municipali: "Denunciate per violenza privata"

Filippo Romano ha scritto anche al questore e a tutte le forze dell'ordine: "Assicurate tutte le azioni idonee allo scopo di debellare il fenomeno che tende ad acuirsi in particolar modo con l’approssimarsi della stagione estiva"

Ha scritto ai sindaci, ai comandanti delle polizie municipali, ma anche al questore e a tutte le forze di polizia. Il prefetto di Agrigento, Filippo Romano, dopo quanto è accaduto lo scorso 15 maggio, ha deciso di richiamare tutti affinché - con l'obiettivo "di debellare il fenomeno della sosta selvaggia" - si proceda anche alla denuncia penale per violenza privata.  

"Il fenomeno della sosta selvaggia non si identifica con il mero parcheggio in divieto di sosta, ma implica una situazione di disordine tale da limitare la libertà individuale e, conseguentemente, l’ordine e la sicurezza pubblica - ha scritto Romano - . Ne è esempio quanto accaduto nel capoluogo lo scorso 15 maggio: il conducente di un pullman di linea, bloccato da un’autovettura in sosta non solo vietata ma che impeditiva il passaggio del mezzo, è stato aggredito a colpi di manganello per aver richiamato i responsabili. Dev’essere chiaro che la sosta che impedisca il passaggio, o che blocchi le auto regolarmente parcheggiate, non è soltanto un illecito amministrativo, ma integra il delitto di violenza privata poiché ostacola o impedisce la libertà di movimento. La Corte di Cassazione lo ha chiaramente affermato con plurime pronunce: nn.16571/2006, 8425/2013, 1774/2017, 53978/2017 e, da ultima, 27559/2023".

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"Il reato in questione, sebbene procedibile a querela di parte, diventa procedibile d’ufficio nel caso ricorrano le aggravanti di cui all’articolo 339 del codice penale, ovvero quando – come nel caso sopra richiamato – 'la violenza o la minaccia sia commessa mediante il lancio o l'utilizzo di corpi contundenti o altri oggetti atti ad offendere' o 'nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico' - ha chiarito la massima autorità governativa - . In queste situazioni, dunque, oltre alla contestazione della classica sanzione amministrativa, si dovrà deferire i responsabili alla procura della Repubblica competente per territorio: Agrigento o Sciacca".

Il prefetto Filippo Romano ha chiesto ai sindaci, ai comandanti delle polizie municipali, al questore e a tutte le forze di polizia di "assicurare, ognuno in base alle proprie competenze, tutte le azioni idonee allo scopo di debellare il fenomeno della sosta selvaggia che tende ad acuirsi in particolar modo con l’approssimarsi della stagione estiva. Chi crea problemi va combattuto perché vuol dire che non ha rispetto per gli altri", ha concluso rimarcando.   

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