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I sindaci a Palermo

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Acqua pubblica, Comuni "ribelli": non saranno inviati i commissari

Sospensiva per gli annunciati commissariamenti dei Comuni agrigentini che non hanno consegnato le reti idriche al gestore privato. I provvedimenti sarebbero stati operativi a seguito della diffida emanata dal dirigente generale del Dipartimento per le acque e i rifiuti. Ora si pensa alla legge

Arriva la sospensione per gli annunciati commissariamenti dei Comuni agrigentini che non hanno consegnato le reti idriche.

I provvedimenti sarebbero stati operativi a seguito della diffida emanata dal dirigente generale del Dipartimento per le acque e i rifiuti, Domenico Armenio, a consegnare le reti e gli impianti al gestore privato Girgenti Acque.

Soddisfazione è stata espressa da tutti i soggetti coinvolti, amministratori e deputati che l'hanno sollecitata, e che si erano detti pronti a "rispedire al mittente" i commissari qualora si fossero presentati.

Fra questi uno dei fautori della legge di iniziativa popolare in materia di ripubblicizzazione del servizio, il deputato regionale del Pd e sindaco di Bivona (tra i non consegnatari), Giovanni Panepinto.

"Si riparte con atto di grande importanza da parte dell'assessore Vania Contraffatto che ha dichiarato la sospensione dei commissariamenti che si ritenevano imminenti - ha detto Panepinto -. Adesso si può lavorare a una legge che mette al primo posto il costo dell'acqua e la possibilità che la gestione del servizio idrico sia pubblica per chi può o vuole amministrarla in questo modo, e privata o mista, comunque in diverse forme per i Comuni pronti a gestire direttamente e in economia".

Qualche giorno fa i sindaci agrigentini erano stati all'Ars per una simbolica protesta e per organizzare la manifestazione in programma il 25 marzo a piazza del Parlamento, a Palermo, dove dalle 14.30 confluiranno Amministrazioni, Consigli e cittadini da ogni parte della Sicilia.

In quell'occasione il presidente dell’Ars, Ardizzone, ha assicurato l’impegno per l’approvazione del ddl in tempi brevi, come riferito dallo stesso Panepinto che si è detto "certo che il presidente Crocetta e l’assessore all’Energia rispetteranno gli impegni assunti con i siciliani".

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