Soprintendenza contro il "protagonismo civico", chiesta maggiore attenzione negli interventi

L'ente di tutela ha scritto al Comune lamentando come spesso le attività svolte dai privati non abbiano chiare e immediate finalità di miglioramento dei luoghi, ma a volte rischiano di essere di nocumento

Il centro storico di Agrigento

Protagonismo civico nel centro storico e nelle aree di pregio della città, la Soprintendenza ai Beni culturali invita alla morigeratezza negli interventi e nella tutela dell'esistente, evitando interventi che possono snaturarlo o che, semplicemente, non hanno un progetto ad ampio respiro dietro.

Tutto è contenuto in una lettera notificata all'Ufficio del gabinetto del sindaco pochi giorni fa che scaturisce da sopralluoghi realizzati in varie parti della città, dove sono stati rilevati interventi “assolutamente arbitrari che ledono l'armonica lettura degli spazi compositi dell'antico tessuto frutto di palinsesti e stratificazioni storiche”.

La Soprintendenza, in particolare, stigmatizza un'attività “copiosa ed estemporanea” che, più che giovare al centro storico, rischia in alcuni casi di provocare la perdita di una "immagine identitaria tradizionale”. Per questo si chiede di adottare “processi progettuali unitari che affrontino nella loro globalità problematiche e criticità per una coerente riqualificazione dei luoghi del centro storico, a partire dalla via Pirandello”.

Ciò che si è fatto è stato, secondo l'ente, in alcuni casi addirittura di “nocumento al decoro delle strutture monumentali e alle visuali del centro storico”.

 Sui finanziamenti ai privati, in materia di rifacimento dei prospetti in centro storico, l'assessore comunale
all'Urbanistica, Elisa Virone dichiara: "Come è stato già rappresentato, il Comune di Agrigento partecipa al programma di riqualificazione con finanziamenti regionali a favore dei privati per il recupero e restauro delle facciate nel centro storico. Si informano quindi i soggetti ammessi a finanziamento, che l’Amministrazione Comunale dovrà rendicontare all’Assessorato Regionale, erogatore del finanziamento entro il 31 dicembre 2018, pertanto è indispensabile che gli interventi edilizi inseriti nel programma vengano conclusi entro
una data che consenta di  rispettare tale scadenza". 

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