Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Lampedusa e Linosa

Smaltimento delle “carrette del mare”: grazie all’Agenzia delle dogane sarà più rapido ed efficace

Grazie all’utilizzo di imbarcazioni attrezzate per l’ecoscandaglio dei fondali, nei prossimi mesi si potrà bonificare l’area di mare antistante Lampedusa dai natanti affioranti o affondati

A Lampedusa si è svolto un incontro tra il capo del Dipartimento delle libertà civili e l’immigrazione, il prefetto Michele di Bari, con il sindaco Salvatore Martello, il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa, il direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli Marcello Minenna, il questore di Agrigento Rosa Maria Iraci e i rappresentanti dell'Arma dei carabinieri, della guardia di finanza, e della guardia costiera. 

La presenza del direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha consentito di valorizzare l’attività sinergica che le diverse Amministrazioni coinvolte svolgono sul tema dello smaltimento delle imbarcazioni utilizzate dai migranti, sull’individuazione, messa in sicurezza, successivo smaltimento e distruzione dei relitti.  In tale direzione il direttore Minenna ha informato il sindaco e tutti i presenti del recente provvedimento che  consente all’agenzia di costituire una società in house, la “Res Adm”, che inizierà ad operare a breve e che consentirà di intervenire con più efficacia e rapidità. 

Grazie all’utilizzo di imbarcazioni attrezzate per l’ecoscandaglio dei fondali, nei prossimi mesi si potrà bonificare l’area di mare antistante Lampedusa dalle imbarcazioni affioranti o affondate. 

Inoltre la gestione da parte dell’Agenzia delle dogane dello spazio costituito dalla base Loran permetterà di operare sul posto in tempi rapidi.

Il sindaco ha chiesto la possibilità di ottenere dei ristori per i pescatori dell’isola.

L’incontro ha inoltre costituito l’occasione per fare il punto sulle complesse tematiche inerenti la gestione dei flussi migratori che stanno interessando l’isola, fronteggiati grazie al dispositivo di accoglienza, sanitario e di sicurezza. 

Il prefetto Michele di Bari ha evidenziato il lavoro sin qui svolto da tutte le istituzioni coinvolte nella gestione degli sbarchi e nell’organizzazione delle attività dell’hotspot, sia per quanto concerne le attività di soccorso in mare svolte dagli operatori della capitaneria di porto e della guardia di finanza, sia per quanto concerne il dispositivo di sicurezza garantito dalle forze dell’ordine.

Inoltre ha sottolineato il buon andamento dei lavori di riqualificazione e di completamento dell’hotspot che consentiranno, a regime, di implementarne la capienza. 

Si è soffermato sulla qualità delle attività di assistenza ai migranti, assicurate anche attraverso la presenza continua in hotspot da organizzazioni umanitarie quali UNHCR, Save The Children e OIM, i cui operatori svolgono funzioni di mediazione culturale e informativa legale.

Infine Di Bari ha evidenziato l’impegno dell’Asp di Palermo nella gestione delle procedure di screening sanitario ed assistenza medica, con l’efficace collaborazione della Croce rossa italiana, Medici senza frontiere e CISOM.

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