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L'allarme / Centro città / Via Cicerone

Decine di siringhe abbandonate nel bosco: sempre più forte l'incubo dell'eroina

Questo stupefacente, in città, costa dai 20 ai 40 euro al grammo. Ma esistono anche le mono dosi da 5 euro che vengono comprate dai tossicodipendenti che sono sempre al verde. La "roba" ha cambiato "faccia"

L'allarme era già suonato, forte e chiaro, fra la fine di febbraio e l'inizio di marzo. Lungo la scalinata adiacente a piazza San Francesco e fra piazza Ravanusella e via Atenea c'erano siringhe abbandonate. Molti gli agrigentini - residenti e commercianti della zona - che espressero il timore che qualcuno, calpestandole inavvertitamente, potesse farsi male. 

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Stessi rischi, per quanti praticano forest bathing (le classiche passeggiate sensoriali) lungo i viottoli del bosco sotto la Rupe Atenea: quello che è accessibile, dalla parte alta, alla fine di via Cicerone. Decine di siringhe, alcune delle quali anche sporche di sangue, sono sparpagliate fra erba e arbusti. E ci sono anche i sacchetti di plastica dentro i quali vengono vendute le siringe utilizzate per la somministrazione dell'insulina. 

Nel più assoluto silenzio, ad Agrigento è sempre più forte - e in maniera concreta - l'incubo eroina. Le tracce - tanto in centro storico appunto, quanto in luoghi appartati e periferici - sono più che evidenti. 

GLI EFFETTI DELL'EROINA
  • Immediatamente, l'assuntore raggiunge un'estasi pari quasi a un orgasmo che si diffonde a tutta la muscolatura, si ha confusione mentale e generale, senso di calore frequente anche dopo l'effetto, sudorazione fredda, mancamenti, talora vomito e nausea, bradicardia, dispnea e analgesia.
  • Dopo circa 20 minuti, il pensiero rallenta e perde un senso logico; l'umore è o euforico o disforico e le percezioni temporali sono alterate: le ore sembrano minuti, i minuti sembrano secondi.
  • Dopo un'ora, compare il picco massimo dell'effetto: la mente raggiunge una sensazione di pace, il corpo, anestetizzato da un incondizionato senso di piacere misto a un'esaltazione interiore, tende a isolarsi.

siringhe bosco ingresso parte alta alla fine di via Cicerone3

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Se l'utilizzo di cannabis e crack dilagano e il primo approccio con questi stupefacenti si è abbassato all'età di circa 15 anni, il consumo di eroina non è mai, di fatto, terminato. Rispetto al passato, sono cambiati i costi, i consumatori e perfino le modalità d'assunzione. 

Ad Agrigento, l'eroina costa dai 20 ai 40 euro al grammo. Ma esistono anche le mono dosi da 5 euro che - secondo i ben informati - vengono comprate dai tossicodipendenti che sono sempre al verde. L'eroina adesso ha cambiato "faccia": ha un principio attivo che è molto più forte rispetto al passato e non ci sono più solo quelli che se la "sparano" in vena, ma anche coloro - e appartengono a classi sociali medio-elevate - che la fumano.  

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Polizia e carabinieri, anche nel corso degli ultimi mesi, hanno fatto sequestri e arresti. Perché è scontato che si cerchi di prevenire e reprimere il dilagare dello smercio di stupefacenti, eroina compresa. Ma - come dimostrato dalle siringhe utilizzate per iniettarsi il veleno e ritrovate in centro come nel bosco sotto la Rupe Atenea dove è certo che non vi siano sguardi indiscreti - il consumo prosegue. E anche in maniera decisamente importante. 

QUANDO L'EROINA DIVENNE UN PROBLEMA SOCIALE La dipendenza da eroina divenne un problema sociale e sanitario nell'Europa occidentale negli anni tra il 1974 e il 1995, quando la presenza massiccia di tossicodipendenti che vivevano per la strada, senza fissa dimora, procurandosi denaro con furti, scippi, prostituzione ed elemosina, era diventata una costante in tutte le maggiori città europee. In quegli anni, la morte per overdose da eroina tagliata male divenne una causa comune di decesso. A partire dai primi anni Novanta il fenomeno si attenuò a causa della ormai diminuita popolazione tossicodipendente e di una maggiore consapevolezza degli effetti negativi

siringhe bosco ingresso parte alta alla fine di via Cicerone2

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