Lavoratori dei servizi postali a rischio, la Uil: "Test sierologici e tamponi anche per loro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

I lavoratori e le lavoratrici di Poste italiane che, costantemente, prestano servizio nel settore recapito e uffici postali, a un stretto contatto con la relativa clientela sono dei soggetti altamente a rischio in questo periodo di Pandemia a causa del Covid19. 
Lo sostengono il Segretario  Provinciale della UIL, Gero Acquisto e il Segretario Provinciale della Uilposte, Carmelo Di Bennardo. 
"Di conseguenza - continuano i due - non possono essere esclusi dai test screening sierologici o eventuali tamponi. Già il Segretario Regionale della  Uilposte Umberto Gentile ha inviato una missiva al Presidente della Regione Nello Musumeci e all'assessore alla Salute Ruggero Razza, e per conoscenza al Segretario Uilsicilia Claudio Barone e al Segretario Generale UILPOSTE Claudio Solfaroli. Lavoratori e lavoratrici postali, in particolare gli addetti agli sportelli, direttori, sale consulenze, portalettere e autisti garantiscono, per volontà del governo centrale "il cosiddetto servizio essenziale" alla cittadinanza e alle istituzioni. Riteniamo, pertanto, che il Presidente della Regione unitamente all'Assessore alla Salute, devono considerare la categoria dei postali al pari delle altre categorie a rischio contagio con l'utenza, con le dovute misure di sicurezza attraverso test screening sierologici a tutti i dipendenti postali a tutela della proria salute e dei propri familiari".

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