Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Allarme rifiuti, l'appello dei sindacati: "Il prefetto convochi Crocetta"

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Agrigento, Massimo Raso, Maurizio Saia e Gero Acquisto sollecitano l'intervento delle istituzioni: "Soluzione urgente sul caso Siculiana"

“Sono troppe le questioni connesse al ciclo dei rifiuti che finiscono con il riguardare questa nostra provincia e la vita di ognuno di noi. La cosa che fa rabbia è constatare come, a più riprese, le nostre organizzazioni, su questi temi abbiamo fatto analisi e proposte, anche in specifici e documentati ‘dossier’ che abbiamo offerto a chi aveva ed ha il dovere di controllare”. Lo scrivono in una nota i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Agrigento, Massimo Raso, Maurizio Saia e Gero Acquisto.

“Abbiamo avuto per anni un costosissimo sistema – proseguono i sindacalisti – che ha fatto perno sull’assenza o scarsezza di differenziazione e sul sostanziale monopolio del sistema delle discariche, era normale che prima o poi doveva scoppiare. Con l’aggravante che, adesso che è scoppiato, il costo si scarica sulle bollette dei cittadini che pagano, quindi, doppiamente le inefficienze se non la complicità della politica rispetto a questo andazzo. È francamente inaccettabile. Deve pagare chi ha sbagliato”.

“Non è possibile scoprire solo adesso – si legge in una nota – che esiste a Siculiana un problema tale per cui la discarica è costretta a chiudere e ad adeguarsi. Non è possibile portare questi rifiuti dall’altra parte della Sicilia con un aggravio di costi esorbitante per i sei mesi che serviranno a riaprire la discarica di Siculiana. Non è possibile verificare come la percentuale di differenziata rimanga inchiodata a valori ridicoli”.

“Il governo della Regione – attaccano i sindacalisti - su questo ha dato e continua a dare una pessima prova di sé, addirittura facendo marcia indietro su un tema su cui era stato da subito più chiara la distinzione con i precedenti governi, ovvero sui termovalorizzatori. Per questa provincia si arriva a rispolvere l’ipotesi Casteltermini o, in alternativa, quella di Porto Empedocle”.

I sindacati chiedono che il governo regionale, coinvolgendo i territori interessati, trovi una soluzione urgente alla “vicenda Siculiana”  ed escluda ogni ipotesi che vede la provincia farsi carico solo di carichi ecologicamente e socialmente insostenibili. Chiedono, inoltre, al prefetto, di valutare l’opportunità di una urgente convocazione del governatore Rosario Crocetta, dell’assessore all’Energia, Vania Contraffatto, dei parlamentari di questa provincia e - proseguono i sindacalisti - “di quanti hanno voce in capitolo su questa materia per capire come invertire questa situazione e quale sia il progetto per Agrigento che hanno in mente”.

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