Sicurezza degli operatori di polizia e immigrazione, i sindacati incontrano il prefetto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Oggi 23 luglio 2020 le Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato, rappresentative nella provincia di Agrigento, hanno incontrato il Prefetto di Agrigento Dottoressa Maria Rita Cocciufa.
Detto incontro era stato richiesto in data 18 luglio per discutere sulle tematiche relative al benessere del personale della Polizia di Stato, operante presso i sei centri predisposti per la quarantena preventiva dei migranti, insistenti nella provincia di Agrigento.
Lo stesso Prefetto ha ascoltato con molta attenzione le richieste di tutti i Segretari Generali Provinciali che, in prima battuta, hanno chiesto fortemente un aumento del personale in pianta stabile nella nostra provincia, correlato da un aumento proporzionale del personale aggregato; di attenzionare maggiormente le condizioni strutturali dei centri attualmente accreditati, per migliorare sensibilmente le condizioni lavorative dei poliziotti agrigentini, ma anche di tutte le forze dell’ordine che contribuiscono all’ordine pubblico; di rispettare le indicazioni sanitarie ancora vigenti per l’emergenza “Covid 19”, per quanto riguarda le condizioni alloggiative del personale in servizio presso l’isola di Lampedusa e presso le strutture ricettive agrigentine in convenzione con la stessa Prefettura di Agrigento, specificando l’esigenza di assegnare una stanza singola ad ogni operatore di polizia; una riduzione drastica dei centri di accoglienza prima citati, in considerazione del fatto che la convenzione è in scadenza al 31.07.2020; distributori automatici in ogni singola struttura in argomento.
Le presenti Organizzazioni Sindacali auspicano il raggiungimento degli obiettivi prefissati nella tutela di tutti i poliziotti che rappresentano, ma sperano anche l’attivazione di un dispositivo che tuteli la salute degli stessi operatori di polizia ed anche l’intera cittadinanza, migranti compresi.
Il Prefetto si è dimostrata sensibile alle nostre affermazioni ed ha colto il grande disagio delle OO.SS. che hanno espresso una condizione lavorativa di tutti i dipendenti della provincia al limite della sopportazione.
Si è dimostrata disponibile ad effettuare tutti quegli interventi che potrebbero migliorare le condizioni dei lavoratori nell’immediatezza, principalmente nel richiedere agli uffici competenti ministeriali il personale adeguato per fronteggiare, con maggiore sicurezza, le problematiche di tutti i presidi per la quarantena, attualmente in funzione nella nostra provincia.
Le OO.SS. intervenute monitoreranno gli sviluppi di tali richieste nell’esclusivo interesse dei poliziotti agrigentini

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