Coronavirus, Uil Fpl, Fsi Usae e Nursind: "Più posti letto e più personale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“I reparti Covid di Agrigento e i pronto soccorso saranno potenziati in tutti i presidi ospedalieri con particolare attenzione all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, che da 30 posti letto avrà un incremento a 80 posti letti, con una implementazione del personale sanitario previa assunzione delle figure necessarie, per le quali le procedure già in atto". È una delle rassicurazioni ottenute dai sindacati Uil Fpl, Fsi Usae e Nursind in un incontro che si è tenuto presso la direzione generale dell’Asp di Agrigento con il commissario straordinario. 

Visto  il momento di incremento della pandemia, i sindacati hanno ritenuto di incontrare il commissario nell'ambito della collaborazione costruttiva necessaria in questa fase. Da parte dell'azienda c'è stato il massimo spirito collaborativo e sono arrivate importanti rassicurazioni sul lavoro che stanno portando avanti a tutela dei lavoratori. I sindacati guidati da Fabrizio Danile, Salvatore Ballacchino e Salvatore Terrana hanno chiesto il potenziamento delle dotazioni organiche del personale sanitario, garanzie sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, sull’applicazione dei protocolli di sicurezza da adottare e relativi percorsi, se non anche sulla distribuzione minima, nelle aree a rischio, dei dispositivi di protezione individuale e sulle  diverse problematiche segnalate dai lavoratori.

La Direzione ha chiarito che saranno potenziati i presidi e che “nelle more si attiveranno, con immediatezza, per compensare le ulteriori attività lavorative nelle aree a rischio, le prestazioni aggiuntive del personale sanitario, con particolare attenzione alle figure degli infermieri. Sarà effettuato un bando di adesione volontaria per le prestazioni aggiuntive finché l’azienda completerà il reclutamento di infermieri ed Oss”I sindacati affermano che “sono state date garanzie, per quanto riguarda il pagamento di tutto lo straordinario effettuato in questi mesi di pandemia che sarà liquidato ai lavoratori. Per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, in applicazione delle nuove disposizioni normative, saranno garantiti i dispositivi di protezione individuale previsti dal protocollo di sicurezza per le aree a rischio e tutte le altre unità operative. Inoltre è stata riscontrata piena apertura sul riconoscimento dell’indennità di servizio di malattie infettive ove il lavoratore è assegnato alla specifica unità operativa ed esposto al rischio Covid e verranno aperti dei tavoli tecnici per tale indennità. Si è infine concordato con il commissario straordinario la definizione a breve della mobilità interna previa pubblicazione del bando che avverrà nei prossimi giorni".

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