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Cronaca

Niente libertà per Sinatra, il gip: "Secondo la sua versione poteva comprare anche il tempio della Concordia"

Il giudice rigetta la richiesta della difesa che chiedeva la revoca degli arresti domiciliari

"Vincenzo Sinatra dice che la Regione gli ha ceduto il terreno per porre fine alle sua lamentele, secondo questa versione avrebbe potuto aumentare le sue lagne per acquistare il tempio della Concordia": il gip Francesco Provenzano rigetta con parole fin troppo esplicite la richiesta di scarcerazione della difesa dell'albergatore ottantaduenne finito agli arresti domiciliari giovedì scorso con l'accusa di falso ideologico e abuso di ufficio. L'arresto è stato eseguito dai poliziotti della Digos che hanno svolto sul campo le indagini agli ordini del dirigente Patrizia Pagano.

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Il suo difensore, l'avvocato Antonino Gaziano, al termine dell'interrogatorio di garanzia, aveva chiesto la revoca della misura ritenendo che i chiarimenti forniti dal titolare dell'hotel della Valle durante l'udienza avessero fatto venir meno il quadro indiziario.

Ma il giudice boccia la difesa dell'allbergatore, accusato di avere acquistato a prezzo stracciato, con la complicità di due funzionari regionali, un terreno di 2.200 metri quadrati che era inalienabile in quanto "ricadente in una zona di pregio archeologico". La zona, all'interno di Villa Genuardi, è stata trasformata in parcheggio annesso all'hotel.

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