"Cercò di screditare collaboratore di giustizia facendo dissociare i familiari", avvocato a giudizio

Il gip respinge la richiesta di archiviazione della Procura e dispone l'imputazione coatta del legale favarese Salvatore Cusumano. La difesa: "Nessuna paura, reato è inesistente"

L'avvocato Salvatore Cusumano

Il gip di Agrigento, Francesco Provenzano ha respinto la richiesta di archiviazione, presentata dalla Procura, e disposto l'imputazione coatta per l'avvocato Salvatore Cusumano, 40 anni, di Favara, accusato di favoreggiamento.

Lo studio legale del professionista, lo scorso 15 marzo, fu oggetto di una perquisizione da parte della squadra mobile che indagava, su mandato della Procura, in relazione a una lettera, diffusa alla stampa dal legale, con la quale una donna - Angela Russotto -, sorella di un cliente di Cusumano, si dissociava pubblicamente dalla scelta del compagno Mario Rizzo di avviare una collaborazione con la giustizia che, in realtà, non decollò mai tanto che la richiesta di inserimento nel programma di protezione fu bocciata.

La lettera venne diffusa alla stampa il 9 agosto del 2018. Nei giorni successivi, la Procura ha sentito, nell'ambito dell'incidente probatorio, Mario Rizzo. Rizzo aveva accusato il cognato Gerlando Russotto che il 2 agosto dello stesso anno finì in carcere per l'accusa di avere preso parte a un agguato in Belgio proprio insieme al presunto pentito. La Procura della Repubblica di Agrigento ipotizzava che quella lettera, consegnata ai giornali, sarebbe una montatura e, in particolare, che la donna, sorella di Russotto, si fosse dissociata dal fidanzato solo perchè Cusumano l'avrebbe costretta a firmare la lettera di suo pugno. Il professionista, secondo il gip, sarebbe "il regista di tutto", come la donna aveva spiegato ai pm in un primo momento. 

Rizzo, secondo il gip, sarebbe stato isolato e screditato anche attraverso le dichiarazioni pubbliche dei suoi fratelli. La circostanza, secondo il magistrato che ha ordinato al pm di disporre la citazione a giudizio, sarebbe da ricondurre "all'attività illecita dell'avvocato di Gerlando Russotto" e dei suoi familiari che, in quanto tali, non possono, però, essere accusati di favoreggiamento personale.

Il gip, che aveva respinto una prima richiesta di archiviazione - firmata dal procuratore Luigi Patronaggio, dall'aggiunto Salvatore Vella e dal pm Alessandra Russo - aveva sentito in aula tutte le parti e lo stesso Cusumano che ha nominato come difensori il fratello Leonardo e il collega Salvatore Pennica. 

"Con lealtà nei confronti delle istituzioni e fiducia nella giustizia - commenta Pennica - è opportuno far conoscere che il gip di agrigento, non accogliendo la richiesta di archiviazione della Procura, ha disposto l'imputazione coatta nei confronti di un affermato collega, l'avvocato Salvatore Cusumano, per l'ipotesi di favoreggiamento. Al fine di evitare strumentalizzazioni sia l'indagato che i difensori ripongono massima fiducia nel giudizio che affronteranno, convinti che il dovere di un avvocato è l'aver esercitato il mandato difensivo senza macchia e paura di essere giudicato di un reato inesistente".
 

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