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Porto Empedocle, simula furto accusando un dipendente: la polizia scopre tutto

Aveva architettato un piano per far finire nei guai un giovane extracomunitario, suo dipendente. Ma i poliziotti hanno scoperto la verità e lo hanno denunciato per simulazione di reato, calunnia e minacce

Aveva architettato un piano per far finire nei guai un suo dipendente; ma i poliziotti hanno scoperto tutto e lo hanno denunciato per simulazione di reato, calunnia e minacce. A commettere i reati è stato G.P., 71enne di Porto Empedocle. L'uomo, che aveva un debito con un giovane extracomunitario che lavorava per lui, ha pensato di saldare l'insolvenza regalandogli un computer.

Ma dopo aver donato il pc, il 71enne è andato negli uffici del Commissariato di polizia di Porto Empedocle, denunciando il suo dipendente per furto: l'uomo, ascoltato dagli agenti, ha accusato l'extracomunitario di aver rubato il suo computer. La vicenda non ha convinto però gli investigatori, che hanno voluto approfondire le indagini.

Il dipendente, trovato in possesso del computer durante una perquisizione, ha quindi raccontato la dinamica dei fatti ai poliziotti, mettendoli sulla strada della verità. Dopo alcuni accertamenti, gli agenti sono riusciti a scoprire tutto, denunciato G.P. per simulazione di reato, calunnia e minacce.

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