Via per un futuro migliore, l'agrigentina Silvia Paci: "In Germania è tutto perfetto, ma casa mia..."

Il nostro volto della settimana racconta la sua nuova vita, tra soddisfazione e malinconia lontana dalla sua terra e della sua speciali abitudini

Silvia Paci

Sei un imprenditore, uno studente, un pizzaiolo o anche un "cervello" in fuga?  Abbiamo deciso di dare voce agli agrigentini fuori sede. Le loro esperienze, i loro racconti e le loro storie possono essere da esempio per chi ha voglia di tornare o anche di restare. Dedicheremo uno spazio settimanale, un focus che serva a raccontare le vite ormai lontane dall’ombra della Valle dei Templi. Un microfono aperto a tutti, una volta a settimana. Se un agrigentino fuori sede? Raccontati ad AgrigentoNotizie. 

Via dall’Italia per cercare fortuna altrove. I sogni grandi che ti portano fino in Germania, lontana dalla tua terra che è Agrigento. Una valigia piena di buoni propositi. Poi qualcosa cambia, ne sa qualcosa il nostro volto della settimana. Lei è Silvia, giovane mamma che ha deciso di camminare con le proprie gambe non avendo mai paura.

"Sono sicura - ci ha raccontato Silvia - che da grande mio figlio avrà un buon lavoro, che potrà comprarsi una casa e farsi una famiglia senza stare a casa dei genitori fino a 40 anni. Mio figlio non sarà viziato ogni giorno dai nonni, non giocherà a nascondino per strada, non andrà al mare da maggio a settembre dovete sapere che noi che viviamo all'estero siamo tranquilli, sereni, abbiamo la famosa stabilità economica grazie al lavoro, ma ci mancherà sempre quel tassello per sentirci completi e completamente felici, ci mancherà sempre 'casa nostra'". 

Raccontaci la tua storia

"Vivo a Metzingen, un paesino vicino a Stoccarda, in Germania. Lavoravo in una lavanderia come commessa ma al momento sono in maternità perchè da poco sono mamma di un bimbo bellissimo. Sono qui dal 2014, l'anno in cui mi sono laureata, cinque anni ormai che non sono proprio volati".
 

- Perché hai scelto di lasciare Agrigento?

"Ho deciso di lasciare Agrigento per un futuro migliore, per non dover rincorrere un datore di lavoro per avere lo stipendio, per poter avere i soldi fino alla fine del mesex farmi una famiglia, e anche per fare carriera, sogno che, ahimè, ormai ho accantonato perchè non ci sono i presupposti".
 

- Ti manca la tua città?

"Eh si che mi manca, mi mancano i rumori, mi mancano i raggi del sole che riscaldano la pelle, il cibo di qualità, mi manca il calore della gente, il suono delle onde che si schiantano sugli scogli, mi manca san leone e ogni pezzo di quei marciapiede che ogni volta che ne ho la possibilità calpesto in ogni millimetro, mi mancano i caffè al bar, ma soprattutto mi manca il senso di appartenenza che penso che solo casa tua può darti".
 

- Cosa cambieresti di Agrigento? 

"Ad Agrigento non ci sarebbe niente da cambiare se solo cambiasse il modo di pensare e di vivere di certa gente. Cambierei il senso di rassegnazione all'abbandono che la circonda. Ma in se per se Agrigento è una città stupenda con una storia stupenda e parlo da persona che ha girato molti posti. Forse sarò di parte, ma la bellezza della mia città, quello che raccontano i suoi luoghi, i suoi sapori nessun altro posto può superarla".


- Hai un consiglio per i giovani agrigentini?

"Ai giovani direi che devono sentirsi parte di ogni singolo luogo della città. E se avete la fortuna di restare cercate di amarla, inculcate ai vostri figli il rispetto per il luogo in cui sono nati, senza più pensare 'vabe tanto non cambia niente'. Cominciate voi a cambiare e forse un giorno anche tutto il resto migliorerà".
 

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 - Sogni di tornare?

"Se sogno di tornare? È la cosa che vorrei di più a questo mondo, ma non a queste condizioni, non dovendo sacrificare il futuro di mio figlio come è successo a me. Sogno di tornare in una città che mi offra un lavoro, e non per arricchire attenzione, un lavoro per vivere discretamente e non di stenti e rinunce. Sogno di godermi la mia famiglia e di non vedere più gli occhi di mia madre pieni di lacrime ogni volta che terminano le vacanze. E non voglio solo sognare, ma ci metterò del mio per far si che ciò avvenga".

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