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Cyberbullismo, la Polizia Postale di Agrigento incontra gli studenti

"Una vita da social" è un progetto itinerante sviluppato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni che ha l’obiettivo di aiutare gli utenti della rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online

Anche la Polizia Postale e delle Comunicazioni della Questura di Agrigento, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha organizzato un workshop sul tema del cyberbullismo.

Si tratterà di un’edizione speciale del progetto "Una vita da social" che prevede un workshop in contemporanea il 10 febbraio nelle scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani. La Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà oltre 60mila ragazzi italiani in occasione del "Safer Internet Day", con lo slogan  “Creiamo insieme un internet migliore”. 

Ad Agrigento, domani, la Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà gli studenti dell’Istituto Scolastico “Rita Levi Montalcini” di Villaggio Mosè.

"Una vita da social" è un progetto itinerante sviluppato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni che ha l’obiettivo di aiutare gli utenti della rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. Il progetto si compone inoltre della pagina Facebook "Unavitadasocial" nella quale vengono riportate tutte le attività e le impressioni dei giovani studenti.

L’obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi all’adescamento, cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri.

"La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete – spiega la Polizia di Stato in un comunicato stampa - è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, è assolutamente determinante". 

Iniziative  come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet - ormai celebrata in oltre 100 paesi - sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro consapevole e responsabile della rete.

“Nel 2014 sono stati 2 gli arresti effettuati per pedofilia online, con 10 denunce, 423 siti monitorati, 10 perquisizioni effettuate e 17  siti web pedopornografici inseriti in black list - dichiara il dottor Macrì, dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Palermo - . Prevenzione e formazione sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web".

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