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Il sindaco Leonardo Lauricella

Il sindaco Leonardo Lauricella

Settanta migranti trasferiti in quarantena al "Villa Sikania", Lauricella: "Pronti ad azioni legali"

Il sindaco invita i cittadini a "mantenere la calma". "Noi - conclude - faremo il massimo nell'interesse di tutta la comunità siculianese"

"Miei cari concittadini mentre siamo impegnati a gestire un situazione difficilissima che chiama tutti noi al senso di responsabilità, dalla Prefettura di Agrigento, senza alcun preavviso nè dalla stessa, nè dal gestore della struttura, nè da altre autorita, ci è stato comunicato con una breve e poco dettagliata chiamata telefonica, che presso la struttura 'Villa Sikania' sono stati alloggiati circa 70 migranti che saranno posti in quarantena preventiva e quindi impossibilitati ad uscire dalla struttura".

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Ad annunciarlo sui social è il sindaco di Siculiana Leonardo Lauricella. "Sono momenti concitati e capirete che con miei collaboratori siamo impegnati a porre in essere quanto necessario per comprendere in maniera dettagliata la situazione ed adottare ogni azione utile, come fatto sempre dal sottoscritto e da questa amministrazione comunale, per tutelare i cittadini siculianesi - continua - Non sono escluse azioni legali a tutela della nostra sicurezza e del diritto alla salute".

Lauricella, nel citare quanto avvenuto nei giorni scorsi ad esempio a Porto Empedocle, aggiunge che "la nostra comunità non merita di subire decisioni che potrebbero risultare pericolose". "Tra l'altro risulta - continua - da informazioni che ci giungono informalmente e che approfondiremo nelle prossime ore, che la Prefettura al momento ha convenzioni in essere attive con altre strutture alberghiere ricadenti nel territorio proviciale che allo stato risultano vuote. Siculiana merita tranquillità oggi più che mai. Non è giusto e nemmeno corretto che in questa fase così delicata la nostra città diventi il punto di approdo di migranti che possono rappresentare causa di possibili contagi di coronavirus. Già ieri abbiamo avuto il primo caso di un migrante proveniente dall’Egitto che, dopo essere sbarcato a Lampedusa e trasferito poi a Porto Empedocle, è risultato positivo al Covid-19 nel centro di accoglienza di Pozzallo. Portando i migranti a Siculiana vogliono metterci a rischio? Non siamo l’ultima ruota del carro in questa emergenza sanitaria".

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Il sindaco chiede: "Come si fa ad evitare gli assembramenti dentro la struttura? Quali protocolli sono stati adottati per la gestione dei flussi all'esterno da parte degli operatori della struttura, a tutela anche delle forze di polizia? La situazione è gravissima e Siculiana non accetta questo comportamento discriminatorio da parte della Prefettura. Io non ci sto, e non ci stanno nemmeno tutti i siculianesi che dopo tanti sacrifici adesso si ritrovano di fronte a questo problema. Molti hanno perso il lavoro, in numerosi versano in situazioni di gravi difficoltà economiche ma tutti, con assoluta dignità, stanno andando avanti e stanno aspettando tempi migliori sapendo che la salute viene al primo posto. Come può adesso la Prefettura mettere in ginocchio Siculiana? È un atteggiamento che noi non accettiamo".

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Il sindaco invita i cittadini a "mantenere la calma". "Noi - conclude - faremo il massimo nell'interesse di tutta la comunità siculianese".

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