Migranti scappano da Villa Sikania e si riversano in centro: nuovo allarme a Siculiana

Dalla Prefettura fanno chiarezza: "Nove le persone che si sono allontanate. Molti sono stati già rintracciati e riportati indietro, ne mancano all'appello tre, forse quattro"

Un precedente allontanamento (foto archivio)

Nove migranti dovevano essere accompagnati fuori regione perché espulsi. E' durante l'attesa dell'arrivo del pullman a Villa Sikania che si è innescato il nuovo momento di disordini. Un gruppetto di migranti ospiti della struttura, fra cui gli stessi che dovevano essere appunto espulsi, si sono agitati. Ed è proprio loro che si sono allontanati dalla struttura.

Nove le persone, non minorenni, che si sono allontanate da Villa Sikania -  hanno reso noto, provando a fare chiarezza, dalla Prefettura di Agrigento - . Molti sono stati già rintracciati e riportati indietro, ne mancano all'appello tre, forse quattro.

I siculianesi hanno, in prima battuta, parlato di un gruppo di 30, forse 40, ospiti di Villa Sikania che erano riusciti a scappare dalla struttura. Immigrati che, questa volta, non si sono riversati lungo la strada statale 115, ma si sono diretti verso il centro di Siculiana. E chi li ha visti s'è allarmato. Perché allarme e caos si accompagnano, inevitabilmente, a questo genere di episodi. 

Polizia e carabinieri, con tutte le pattuglie disponibili, sono a Siculiana e hanno avviato i rastrellamenti per riuscire a bloccarne quanti più possibile.

Nuovi disordini a Villa Sikania, quattro migranti in fuga

Appena ieri 4 migranti erano riusciti ad allontanarsi sempre dallo stesso centro d'accoglienza. E i quattro sarebbero riusciti, stando a quanto emerge, a far perdere le loro tracce. 

"Sono in corso le ricerche di polizia e carabinieri, c'è un maxi schieramento di forze dell'ordine che sta cercando di recuperare quanti più immigrati possibile. Si tratta di minorenni non accompagnati, si aggirano con aria spaesata. Fra i miei concittadini c'è allarme non perché temono violenze, perché non ce ne sono mai state, ma perché siamo in tempo di pandemia. Non sappiamo se nella struttura ci sono persone poste in quarantena o casi di positività. E' questo che crea allarme, non è certamente una questione di razzismo". Lo ha detto il sindaco di Siculiana, Peppe Zambito. "Fin dal mio insediamento, mi sono trovato in sintonia con il prefetto di Agrigento e vogliamo lavorare per fare in modo che la struttura possa essere riconvertita ospitando famiglie o minori".

Ed è proprio su questa linea infatti che da Lampedusa erano stati trasferiti a Villa Sikania i minorenni tunisini non accompagnati. 

(Aggiornato alle ore 20)

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