Investe intera famiglia e scappa, 75enne in aula: "Non mi sono accorta di nulla"

Emanuela Magazzù, arrestata tre anni fa con l'accusa di lesioni personali colpose gravi, si difende

I mezzi coinvolti nell'incidente

“Non mi sono accorta di nulla, ho proseguito la marcia perché non ho capito quello che era successo. Peraltro non ho compiuto alcun sorpasso azzardato”. Emanuela Magazzù, 74 anni, di Cattolica Eraclea, arrestata nel marzo del 2017 con l’accusa di avere provocato un grave incidente stradale, fuggendo e rifugiandosi per ore al centro commerciale nei pressi di Siculiana, si difende. Il processo a suo carico, davanti al giudice Giuseppe Sciarrotta, è arrivato al giro di boa.

L’incidente, con gravi conseguenze, tanto che uno dei cinque feriti (le prognosi erano fino a sessanta giorni) riportò la frattura di una vertebra, è avvenuto l’8 marzo di tre anni fa nella statale 115 fra Realmonte e Siculiana. I cinque feriti, sentiti dai carabinieri, hanno tutti parlato di un'autovettura grigia che avrebbe fatto un sorpasso azzardato, determinando l'incidente frontale fra due auto. La settantenne, in sostanza, avrebbe fatto un sorpasso in un tratto dove era vietato.

I carabinieri della stazione di Realmonte, acquisendo le immagini del sistema di video sorveglianza di un supermercato che si affaccia proprio sul luogo dove si è verificato il frontale, sono riusciti a ricostruire l'accaduto. “Ho proseguito perché non mi sono accorta di nulla - ha detto ieri - e sono andata al centro commerciale a comprare le prugne. Al ritorno ho visto che c’era stato un incidente e ho chiesto ai carabinieri se avessero bisogno di collaborazione”.

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Ieri, oltre all’imputata, è stato sentito in aula il medico Franco Miccichè, che ha redatto una consulenza sulle condizioni di salute di una delle donne ferite che si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Fabio Inglima Modica. 

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