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Migranti a Villa Sikania

Migranti a Villa Sikania

"Vogliamo andare via": scoppia una nuova protesta a Villa Sikania, migranti sul tetto e sulle inferriate

Polizia ed Esercito - impiegati per il servizio di vigilanza al centro d'accoglienza - sono riusciti ad acciuffare i tre che, in due diversi momenti, si erano allontanati

Vogliono andare via. Vogliono essere trasferiti, il più presto possibile, da Villa Sikania. Ancora una volta, ed è la seconda protesta nell'arco di 24 ore, i migranti ospiti del centro d'accoglienza di Siculiana stanno manifestando il loro malcontento e il desiderio di essere trasferiti altrove. Attualmente ci sono 4 o 5 migranti sul tetto. Prima ce n'erano ancora di più, ma a quanto pare più persone sono già scese. Ci sono però extracomunitari arrampicati sulle inferriate della recinzione. Tre migranti, in due diversi momenti, sono riusciti ad allontanarsi dalla struttura. Prima lo hanno fatto in due, uno è scappato dal cancello principale e l'altro scavalcando la recinzione perimetrale. Poi, anche un terzo è fuggito. Polizia ed Esercito - impiegati per il servizio di vigilanza al centro d'accoglienza - sono però riusciti a rintracciare e bloccare i tre migranti, riportandoli nel centro d'accoglienza. 

La speranza è, naturalmente, soltanto una: che i disordini possano rientrare rapidamente e si evitino nuovi rischi per gli addetti alla vigilanza e per gli stessi ospiti di Villa Sikania. 

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Anche ieri, più immigranti - sempre manifestando il loro desiderio di andare via - erano saliti sul tetto della struttura. Poi, però, ad un certo punto la plateale manifestazione era spontaneamente rientrata. Stamani, però, gli animi sono tornati ad essere agitati.

Fuga da Villa Sikania: investito e morto un giovane eritreo, tre poliziotti feriti: arrestato 34enne

protesta villa sikania sui tetti-2 

Nella notte fra giovedì e venerdì scorsi, un eritreo di 20 anni - che stava tentando la fuga assieme ad un altro immigrato - è stato investito ed ucciso. Più poliziotti sono rimasti feriti, uno dei quali in maniera grave tant'è che è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. L'automobilista è stato arrestato e si trova ancora - dopo la convalida - agli arresti domiciliari. 

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