Cronaca Siculiana

Sbarchi "fantasma" e migranti per le vie, il prefetto promette un'equa distribuzione fra le città

Nicola Diomede ha incontrato i rappresentanti istituzionali di Siculiana dove, da settimane ormai, serpeggia un certo allarme sociale

Il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, si è impegnato. "Determinati comportamenti censurabili dei migranti non verranno posti più in essere. E per quanto riguarda il numero di extracomunitari presenti nella struttura di Villa Sikania, condividendo l'esigenza di una sostanziale riduzione, grazie al nuovo bando del ministero, di concerto con la Prefettura, si potrà elaborare e disciplinare una organizzazione dei centri d'accoglienza nell'ottica di una equa distribuzione in tutti i Comuni della provincia, nel rispetto del principio di proporzionalità". A dare notizia dell'esito dell'incontro, e degli impegni assunti dal prefetto Diomede, è il sindaco di Siculiana Leonardo Lauricella. 

Il sindaco chiede un incontro col prefetto

Diomede - dopo che a Siculiana, ma non soltanto, serpeggia l'allarme provocato dai ripetuti sbarchi "fantasma" - ha incontrato i rappresentanti istituzionali di Siculiana: sindaco, Giunta, presidente del Consiglio, capogruppo della maggioranza consiliare e capogruppo di minoranza. Al "faccia a faccia" erano presenti anche il questore Maurizio Auriemma ed il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Mario Mettifogo.

Patronaggio: "Rischio di legami con il terrorismo"

"Abbiamo evidenziato il disagio e la preoccupazione dei cittadini sia per i recenti sbarchi che per il numero eccessivo di migranti presenti al centro d'accoglienza ex Villa Sikania - ha ricostruito Lauricella - . E' stata, dunque, sostenuta la necessità di limitare sensibilmente la presenza di migranti lungo le strade cittadine e nelle ville comunali non più frequentate dalle famiglie e dai bambini".

"Accoglienza sì ma nel rispetto delle leggi"

Anche il presidente del Consiglio, Gianpaolo Mira, il capogruppo di minoranza, Vita Mazza, e quello di maggioranza, Lilly Alletto, come del resto anche gli assessori, Enzo Zambito, Paolo Iacono, Antonino Sciascia e Dorita Galletto, hanno sostenuto le ragioni dei cittadini con argomentazioni varie e dando testimonianza concreta del disagio e della paura della collettività a fronte di certi comportamenti singolari posti in essere dai migranti che stravolgono le abitudini. 

L'esasperazione della cittadinanza si era già manifestata con un sit-in di piazza, promosso da un comitato spontaneo di cittadini.

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