Il sequestro della discarica, cancelli chiusi in contrada Matarano in attesa dei commissari

Il gip ha messo i sigilli all'impianto su richiesta della Procura che contesta gravi irregolarità amministrative e rischi di natura ambientale

L'impianto di Siculiana posto sotto sequestro

Cancelli chiusi alla discarica di contrada Matarano, a Siculiana, all'indomani del provvedimento del gip che, su richiesta della Procura, ha messo i sigilli ad uno dei più grandi impianti dell'isola contestando gravi irregolarità amministrative e persino delle violazioni sanitarie che fanno ipotizzare rischi di contaminazione per l'ambiente e le acque sottostanti i terreni.

Il provvedimento, che nei prossimi giorni sarà vagliato dal tribunale del riesame, prevede, come da prassi, la nomina di un'amministrazione giudiziaria che si sostituirà alla Catanzaro costruzioni.

L'insediamento dei due "commissari" è in programma per domani. Resta, adesso da capire, come e in che termini si potrà riprendere l'attività di conferimento dei rifiuti visto che sono contestate delle anomalie negli impianti tali da renderlo pericoloso per la salute pubblica.

Probabile che si dovrà procedere ad un'attività di adeguamento prima di dare il via libera al conferimento dei rifiuti da parte dei comuni. Nell'inchiesta, coordinata dal procuratore Luigi Patronaggio e dal pm Alessandra Russo, sono indagati i tre gestori dell'attività.

L'atto di accusa di Orlando: "Sistema in stato di calamità"

"Il sequestro della discarica di Siculiana della Catanzaro Costruzioni, dopo l'indagine che ha interessato l'impianto di Lentini della Sicula Trasporti, conferma la gravità della gestione privata dei rifiuti e dell'assenza di impianti pubblici in Sicilia". L'atto di accusa, affidato al suo profilo facebook, arriva dal sindaco di Palermo e presidente AnciSicilia, Leoluca Orlando. "Il sistema dei rifiuti – aggiunge - da molti anni si trova in uno 'stato di calamità istituzionale' da me più volte denunciato, alimentato dalla confusione e molteplicità di interventi legislativi e dalla assenza di adeguati piani regionali di settore e di impiantistica pubblica. Questo ha generato ed alimentato una gestione affaristica, onerosa per Comuni e cittadini e non soggetta a controlli e verifiche adeguati ma anzi per troppi anni assecondata". Orlando prosegue: "Il fatto che ora entrambe le discariche siano amministrate dallo Stato pone una sfida di legalità ed efficienza alle istituzioni, che potranno e dovranno dimostrare di saper rompere il monopolio privato nel settore dell'impiantistica"

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