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Il cadavere dell'eritreo dopo l'impatto

Il cadavere dell'eritreo dopo l'impatto

L'inchiesta sulla morte dell'eritreo dopo la fuga da Villa Sikania, incarico a tre medici legali

La Procura ha formalizzato la nomina del proprio consulente in vista della riesumazione della salma e dell'autopsia: lo stesso hanno fatto l'indagato e i due poliziotti rimasti feriti nello scontro sulla cui condotta lo zio della vittima chiede di fare chiarezza

L'incarico al medico legale Alberto Alongi è stato conferito nel pomeriggio. Il 18 novembre la salma del migrante eritreo Sied Anwar, 20 anni, investito e ucciso da un'auto nella notte fra il 3 e il 4 settembre dopo essere fuggito dal centro migranti di Villa Sikania a Siculiana, sarà riesumata e si procederà all'autopsia.

La decisione del procuratore Luigi Patronaggio e del pubblico ministero Chiara Bisso di disporre l'ulteriore accertamento è arrivata in seguito alla richiesta dell'avvocato Leonardo Marino, difensore dello zio del ragazzo che, nel procedimento, si è costituito "parte offesa". Il legale ha chiesto di verificare l'ipotesi che il migrante possa essere stato colpito con "calci, pugni o manganelli" da parte della polizia, e che, magari, la circostanza potrebbe avergli impedito di alzarsi in tempo ed evitare che l'auto lo investisse uccidendolo sul colpo.

Al momento l'unico indagato, per l'ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga del conducente, è il trentaquattrenne Alfonso Cumella, di Realmonte. La procura gli contesta di non avere tenuto una condotta di guida prudente con particolare riferimento alla velocità. Cumella si è difeso e ha negato pure, in occasione dell'interrogatorio di convalida dell'arresto davanti al gip Francesco Provenzano, di essere fuggito all'alt dei poliziotti che, sostiene l'accusa, gli avrebbero intimato di fermarsi vedendo arrivare la Volkswagen Touareg ad alta velocità.

I suoi difensori, gli avvocati Luigi Troja e Giacomo La Russa, hanno nominato come consulente medico-legale lo specialista Manfredi Rubino. I due poliziotti, che allo stato sono "parti offese" in quanto feriti nell'incidente e che hanno ribadito, attraverso i loro legali Davide Ciccarello e Graziella Vella, "la totale correttezza di comportamento", hanno, invece, nominato il medico legale Antonio Guaiana. 

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