L'hashish ritrovato a Torre Salsa, quel continuo flusso dal Nord Africa alla Sicilia

Saranno le già disposte analisi qualitative a dare risposte certe circa la provenienza dello stupefacente

Un precedente rinvenimento di panetti di hashish

Per la tipologia, il luogo di rinvenimento e per altri particolari non si esclude – anzi sembrerebbe essere quasi scontato - il collegamento con gli altri rinvenimenti di scatole e sacchetti contenenti panetti di hashish. Ritrovamenti che, dall’inizio dell’anno, per centinaia e centinaia di chili sono avvenuti lungo la costa di San Leone e Realmonte, nell’Agrigentino, e di Castelvetrano e Marsala nel Trapanese. La Procura di Agrigento, con in testa il procuratore Luigi Patronaggio, ha già disposto analisi qualitative anche sui panetti ritrovati domenica mattina dai carabinieri e dall’Esercito italiano. Sulla spiaggia di Torre Salsa, a Siculiana, in piena riserva naturale, è stato rinvenuto infatti un sacco di plastica con all’interno decine e decine di panetti di hashish per un peso complessivo di circa 35 chili.

Sacco ricolmo di panetti di hashish: sequestrati 35 chili di "roba"

Secondo fonti vicine alla Procura di Agrigento saranno, dunque, le già disposte analisi qualitative a dare risposte certe circa la provenienza dello stupefacente.

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Il dato investigativo che emerge è quello dell’esistenza di un continuo flusso di hashish dal Nord Africa verso le coste della Sicilia Sud-Occidentale. Non va dimenticato – anzi va tenuto in forte considerazione – anche il fatto che negli anni Ottanta e Novanta proprio il litorale di Torre Salva – stando sempre a quanto, secondo indiscrezioni, viene tenuto in considerazione dalla Procura di Agrigento - veniva utilizzato, per la sua particolare configurazione geografica e per la difficoltà di controlli, per il traffico di eroina ai tempi gestito da Cosa Nostra. 

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