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(foto ARCHIVIO)

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"Negozi chiusi per ordine della questura", protesta la comunità cinese

I commercianti hanno dovuto abbassare le saracinesche su ordine della Municipale, nonostante il Dpcm preveda potessero lavorare. Il sindaco: "Applicate le direttive"

Molti attendevano la variazione "cromatica" della fascia di classificazione del rischio Covid per tornare a lavorare, ma si sono visti costretti ad abbassare le saracinesche. Accade a Ribera dove ad aver protestato fermamente sono stati i commercianti della comunità cinese che oggi avrebbero voluto lavorare - essendo l'Isola ormai in fascia gialla e non più arancione - ma cui è stato intimato dalla Polizia municipale di chiudere le attività.

"Gli agenti della polizia municipale hanno solo applicato ciò che era scritto nella comunicazione della questura di Agrigento. Dopo aver letto le carte - dice il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo - confesso di essere rimasto stupito. Tutti noi sapevamo che oggi era il primo giorno di fascia gialla e quindi era consentita l'apertura dei negozi. Mi scuso con i commercianti dei negozi cinesi che sono stati chiusi, li andrò a trovare, ma sono state rispettate le regola prescritte dalla questura".

"Speriamo che ciò non accada anche nel prossimo week end - dice il portavoce della comunità cinese - visto il periodo di disagio
economico per le attività produttive, e chiediamo al sindaco di intervenire per chiarire la vicenda".

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