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Una Sicilia che brilla nei fondali di Lampedusa, l'arte di Domenico Pellegrino

L'idea che qualcosa possa brillare lì dove quasi quotidianamente si consumano tragedie umane, non ha solo una valenza artistica, ma costituisce anche una grande riflessione

Una Sicilia mare di luce che, nella contemporaneità dei nostri giorni, in cui il mare è teatro di tragedia, rappresenta una speranza per i molti che fuggono. E' così che la Sicilia dell'artista Domenico Pellegrino, dopo aver illuminato il waterfront di Palermo su Palazzo De Seta, è stata adagiata nel mare di Lampedusa. Un simbolo dal forte impatto emotivo che confonde l'arte e la cronaca. L'idea che qualcosa possa infatti brillare lì dove quasi quotidianamente si consumano tragedie umane non ha solo una valenza artistica ma anche di grande riflessione.

Ed è per dar forza a questo pensiero che l'artista palermitano, insieme all'installazione della Sicilia, ha avviato le riprese del suo primo video dal titolo “Cosmogonia Mediterranea”.

"La mia Sicilia – racconta Domenico Pellegrino - terra di approdo e di accoglienza, diventa terra di luce e nel suo mare trova la sua collocazione migliore. Io immagino una luce che dà speranza, una luce che nel suo di significato  divino riconduce alla vita, all’amore, alla verità”.

L’opera proposta è una Sicilia di luce che si rifà ai carretti ed alle luminarie delle feste patronali, una Sicilia che dal fondo del mare illumina le anime di chi lo ha attraversato è che nella luce sognava una vita migliore. Una Sicilia che dà il benvenuto, che diventa simbolo di crescita e speranza.

La Sicilia, mare di luce, realizzata in ferro zincato, dipinto a mano, di circa 4mt di lunghezza, dal peso di 160 kg, con un sistema di luminarie con luci Led é stato installato nelle acque di Cala Francese. L’installazione temporanea ha consentito le riprese video dell’artista. Ma l'opera tornerà sott'acqua nell'estate del 2017, dopo aver completato un iter che la vedrà esposta prossimamente anche al museo d'arte contemporanea Belmonte Riso (Palermo).

Numerose le collaborazioni che hanno reso possibile l'installazione subacquea dell'opera d'arte: Cosmogonia Mediterranea ha infatti il patrocinio di Soprintendenza del mare, dell’Area marina protetta “isole Pelagie”, del comune di Lampedusa e Linosa, delle dimore di vacanza Cala Palme. Un ringraziamento particolare va al team del diving Pelagos, ad Elenka, a Fondazione Maimeri e Museo Riso.

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