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Vincenzo Licata con il questore Maurizio Auriemma e il vice questore Cesare Castelli

Vincenzo Licata con il questore Maurizio Auriemma e il vice questore Cesare Castelli

Si occupò della repressione al banditismo, simbolo della legalità partecipa alla festa della polizia

A villa Bonfiglio c'era anche il maresciallo di prima classe scelto del disciolto corpo delle Guardie di pubblica sicurezza: Vincenzo Licata di 97 anni

Era stato invitato, direttamente dal questore Maurizio Auriemma, lo scorso novembre. E' in quiescenza da 37 anni, ma il suo cuore è rimasto in Questura, ad Agrigento. Oggi alla villa Bonfiglio c'era anche il maresciallo di prima classe scelto del disciolto corpo delle Guardie di pubblica sicurezza: Vincenzo Licata di 97 anni. Ad accoglierlo sono stati proprio il questore Auriemma e il vice questore Cesare Castelli che, lo scorso novembre, erano andati a trovarlo - visto che l'anziano attraversava un momento di sconforto - nella sua abitazione di Realmonte.

L'eccellente percorso professionale di Vincenzo Licata si è concluso il 21 febbraio 1980 per raggiunti limiti di età, dopo quasi quarant’anni di onorato servizio nella polizia di Stato, con ultimo incarico all’ufficio di Gabinetto della Questura di Agrigento. Un simbolo - il maresciallo di prima classe scelto Vincenzo Licata - per quanto veramente ci si possa impegnare in polizia: Licata è stato anche comandante di squadriglia per la repressione del banditismo in Sicilia ed è riuscito ad arrestare latitanti e a sequestrare armi e munizioni da guerra. Un simbolo per quanto si rimanga fedelmente attaccati e innamorati del proprio lavoro anche dopo decenni di quiescenza.   

Nel 1956, a Vincenzo Licata è stata conferita la medaglia d’argento al merito di servizio e nel 1976 è stato insignito, dal presidente della Repubblica, del titolo di “Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana”. Ha ricevuto sempre, durante il periodo del servizio, degli ottimi giudizi: “Sottoufficiale intelligente, attivo e volenteroso che spicca per capacità e rendimento”, “Si è particolarmente distinto per spirito di sacrificio, capacità ed attaccamento al dovere. Ha reso moltissimo in servizio”.

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