Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Shopping con carte di credito clonate, poliziotto in aula: "Ecco come è partita l'indagine"

Dalla denuncia della titolare di una gioielleria è stata avviata l'inchiesta con i pedinamenti e le intercettazioni

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“Abbiamo ricevuto la denuncia della titolare di una gioielleria che aveva subito la disdetta del servizio di carte di credito per uso indebito e abbiamo subito avviato le indagini. Presto ci siamo accorti che dietro c'era un gruppo organizzato che le clonava e le usava in giro per i negozi". Giovanni Alotto, poliziotto che prese parte alle indagini, racconta in aula i dettagli dell’inchiesta che ha fatto finire a processo otto persone accusate di avere fatto shopping con carte di credito clonate in mezza Sicilia.

Il processo, dopo alcuni passaggi preliminari e l’accorpamento di due fascicoli, è ripartito davanti al giudice monocratico Alessandro Quattrocchi ed è ormai in dirittura di arrivo. Le indagini, come ricostruito anche dai precedenti investigatori, sono partite dalla descrizione, fatta da un commerciante, delle persone che erano andate a comprare nel suo negozio con la carta di credito risultata clonata. 

Gli imputati, rinviati a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare Alfonso Malato, sono otto. Il personaggio chiave dell’inchiesta, la mente della presunta organizzazione, è ritenuto Elio Magrì, 50 anni di Castrofilippo, finito il 10 febbraio del 2014 agli arresti domiciliari. Nella lista anche Fabio Caruselli, 66 anni, avvocato di Palma di Montechiaro. Altri tre indagati erano stati raggiunti da un’ordinanza di obbligo di dimora. Fra questi Caruselli, destinatario di un provvedimento che gli imponeva di non abbandonare il proprio comune di residenza. Analoga misura era stata emessa per il commerciante Tommaso Savasta, 37 anni, di Catania, e per un cittadino della Repubblica dominicana, Valerio Guerra Ariel de Jesus, 34 anni.

A giudizio sono finiti anche Onofrio Bonomo, 65 anni; Alexandra Elizabeth Aquino, 42 anni, della Repubblica dominicana, Gianluca Attardo, 33 anni, di Agrigento, e Michele Balsamo, 50 anni, di Catania. 

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