Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

"Sfruttati per la raccolta delle olive", denunciati i lavoratori irregolari

Non avevano il permesso di soggiorno i cinque tunisini che lavoravano per conto dei due riberesi, arrestati dai carabinieri per furto e caporalato

Foto d'archivio

Una storia di sfruttamento del lavoro intrecciata all'immigrazione clandestina. Non avevano il permesso di soggiorno i cinque tunisini che si occupavano della raccolta delle olive per conto di due riberesi, arrestati dai carabinieri con l'ipotesi di reato di furto aggravato, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

"Sfruttano 5 tunisini per raccogliere le olive"

Gli stranieri sono stati sorpresi dai carabinieri di Sciacca in un terreno nelle campagne di Ribera, non di proprietà dei due "datori di lavoro". Al momento dell'arrivo dei militari, i tunisini avevano già raccolto parecchi sacchi pieni di olive, circa 3 quintali, pronte per essere portate al frantoio per la molitura. Visti i carabinieri, i cinqune avrebbero tentato di darsi alla fuga, ma sono stati subito fermati.

Dai successivi accertamenti, è scattato l’arresto per Ubaldo Schifani e Giuseppe Catanzaro, rispettivamente di 57 anni e 43 anni, entrambi di Ribera. I cinque giovani stranieri, invece, sono risultati privi del permesso di soggiorno e pertanto denunciati per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due riberesi, oltre che a sfruttare lo stato di bisogno e di indigenza dei cinque giovani stranieri, li avrebbero fatti lavorare senza nessun rispetto delle norme sulla sicurezza, con orari difformi da quelli previsti dai contratti e con una paga irrisoria. 

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