"Giro di prostitute e cocaina in un locale", il pm chiede 4 condanne

Per altri 3 imputati, il magistrato ha proposto sentenze di assoluzione e non doversi procedere per intervenuta prescrizione dei reati. La pena più alta: 13 anni di reclusione e 90 mila euro di multa è stata chiesta per Mario Zirafi  

(foto ARCHIVIO)

Tredici anni di reclusione e 90 mila euro di multa. Il pm Chiara Bisso ha chiesto questa pena per Mario Zirafi, 46 anni di Licata, accusato d'aver organizzato un giro di prostituzione. “Era lui – ha sottolineato il magistrato, durante la requisitoria, – a concordare, prezzi e modalità operative delle prestazioni sessuali delle ragazze. Alle squillo imponeva pure come vestirsi e come comportarsi per apparire più interessanti per i clienti, in cambio pretendeva una parte dei compensi”. La Procura, peraltro, ritiene che sussistano tutte le aggravanti con la conseguenza che i reati contestati non sono ancora prescritti nonostante alcuni fatti siano molto datati e risalgano, addirittura, al 2007. 

Il punto di ritrovo, per prostitute e clienti, sarebbe stato il locale notturno “Antheo”. E spesso le prestazioni sessuali erano accompagnate con cocaina e altre droghe.

In totale, il Pm - al termine della requisitoria - ha chiesto 4 condanne e per i restanti 3 imputati ha proposto sentenze di assoluzione e di non doversi procedere per intervenuta prescrizione dei reati. Gli imputati del dibattimento, dopo che altri tre hanno scelto strategie processuali diverse, sono 7. Si tratta di Mario Zirafi, 46 anni, di Licata; Elisabetta Agata Adorna, 46 anni, di Catania; Antonio Boccadoro, 46 anni, di Misterbianco; Michelangelo Saporito, 49 anni, di Caltanissetta, Gicu Radu, 38 anni, originario della Romania ma residente a Licata, Paolo Di Pietro e Salvatore Spiteri, 36 anni, di Licata.  

Dieci anni di reclusione e 60 mila euro di multa, inoltre, sono stati proposti per Adorna: anche per lei, secondo il pm, non è stata raggiunta la prova della sua colpevolezza per diversi reati. Sette anni di reclusione e 15.000 euro di multa per Saporito e cinque anni per Gicu per il quale è stata proposta pure una multa di 10 mila euro. Non doversi procedere, per avvenuta prescrizione del reato, per Spiteri: secondo il pm il reato di detenzione ai fini di spaccio va riqualificato nell’ipotesi di “lieve entità” con la conseguenza che, essendo punito con una pena molto più lieve, è maturata la prescrizione. Ragionamento analogo per uno dei due capi di imputazione contestato a Di Pietro. Per un’altra accusa la richiesta di assoluzione è nel merito. Assoluzione per Boccadoro.

Il 4 dicembre discuteranno i difensori (fra gli altri gli avvocati Davide Casà, Giuseppe Glicerio e Angelo Trigona), poi i giudici potrebbero entrare in camera di consiglio ed emettere la sentenza. Il processo si sta svolgendo davanti al collegio di giudici della seconda sezione, presieduto da Giuseppe Miceli con a latere Antonio Genna ed Enzo Ricotta.

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Le accuse ipotizzate a carico degli imputati sono di detenzione ai fini di spaccio di droga, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. I fatti, però, sono molto vecchi.

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