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Licata, sfruttamento della prostituzione: due condanne

Secondo gli investigatori, i due adescavano le vittime minorenni in Romania, e le impiegavano nel loro locale. Al "Paradise" organizzavano spogliarelli ed altri spettacoli, poi in una casa avvenivano gli incontri coi clienti

Il tribunale di Agrigento, presieduto da Giuseppe Melisenda, ha condannato Giuseppe Grillo a 12 anni e a 9 anni Adriana Maria Radulescu, i due gestivano un locale notturno a Licata, il "Paradise". Sono accusati di sfruttamento della prostituzione minorile e produzione di materiale pedopornografico. L'inchiesta è stata condotta dal pm della dda di Palermo Amelia Luise.

Erano in tutto quattordici gli indagati nell'ambito dell'inchiesta che  ha portato al blitz anti-prostituzione dei carabinieri tra Licata, Agrigento, Campobello di Licata e alcuni paesi del Nisseno.

Secondo gli investigatori, i due adescavano le vittime, minorenni, in Romania, le facevano arrivare a Licata e le impiegavano nel loro locale. Al "Paradise" organizzavano spogliarelli ed altri spettacoli, poi in una casa, che è stata confiscata, avvenivano gli incontri coi clienti. Dalle intercettazioni è emerso che, saputo che una delle ragazzine era incinta, i due hanno tentato di farla abortire con della candeggina.


 

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