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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Ribera

"Sfruttamento del lavoro", 57enne condannato e rimesso in libertà

In due erano stati accusati di avere condotto in un appezzamento di terreno cinque nordafricani, tutti irregolari, che sono stati denunciati per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato

E' stato condannato a 3 anni e 4 mesi. Il giudice del tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, ha disposto la remissione in libertà con obbligo di dimora a Ribera. E' questo, secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia, il verdetto - il processo è stato celebrato con rito abbreviato - a carico di Ubaldo Schifani, 57 anni, di Ribera, accusato di "caporalato": intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, furto aggravato e impiego di manodopera irregolare.

L’imputato e un altro riberese, Giuseppe Catanzaro, di 43 anni, che aveva patteggiato la pena di 3 anni di reclusione, erano accusati di avere condotto in un appezzamento di terreno cinque nordafricani, tutti irregolari, che sono stati denunciati per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Al momento dell’arrivo dei carabinieri di Sciacca nei poderi di un’azienda agricola di Ribera alcuni operai che erano intenti a lavorare, alla vista delle uniformi, hanno cercato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga tra i campi. Il tentativo è stato vanificato dai carabinieri. 

In particolare, in un fondo coltivato ad ulivi, stavano lavorando i cinque giovani stranieri non comunitari, che sarebbero stati reclutati, la mattina presto, dai due riberesi indagati. Gli extracomunitari avevano già raccolto parecchi sacchi pieni di olive, circa tre quintali, pronte per essere portate al frantoio per la molitura.

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