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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Sforamento del patto di stabilità? La Corte dei Conti ha assolto Firetto

Si tratta degli stessi fatti per i quali, ma dal punto di vista penale, sta procedendo la Procura della Repubblica

"Le imputazioni contabili sono corrette, secondo le norme vigenti alla data del 2011, 2012, 2013 e 2014. Nessuna elusione delle regole del patto di stabilità al Comune di Porto Empedocle. Le regole dell'armonizzazione contabile sono entrate in vigore nel 2015". La Corte dei Conti si è pronunciata in questo modo nei confronti dell'attuale sindaco di Agrigento, nonché ex capo dell'amministrazione di Porto Empedocle: Lillo Firetto e nei confronti dei responsabili dei Servizi finanziari Salvatore Alesci e Pietro Rizzo.

"False attestazioni sul patto di stabilità del Comune di Porto Empedocle", Firetto indagato 

All'inizio dello scorso luglio, al sindaco Firetto - così come a Salvatore Alesci e Pietro Rizzo - era stato notificato, dalla Procura della Corte dei Conti, questo nuovo - secondo - procedimento. Veniva contestato - l'accusa era di responsabilità pecuniaria per asserita elusione delle regole del patto di stabilità al Comune di Porto Empedocle - di aver imputato non correttamente poste di bilancio e aver con artifizi occultato un presunto sforamento del Patto di stabilità per gli anni 2011, 2012, 2013, 2014.

Danno erariale al Comune di Porto Empedocle? La Corte dei Conti ha assolto Firetto  

Si tratta degli stessi fatti per i quali, ma dal punto di vista penale, sta procedendo la Procura della Repubblica di Agrigento. Otto, oltre a Firetto, le persone iscritte nel registro degli indagati. I Pm Chiara Bisso e Simona Faga, che si stanno occupando del fascicolo, hanno chiesto, la scorsa settimana, una proroga delle indagini preliminari perché il termine dei sei mesi era in scadenza e non sarebbe stato possibile eseguire ulteriore attività di indagine senza l’autorizzazione del giudice che dovrà pronunciarsi anche su questo. Sono quattro le ipotesi di falso in atto pubblico che vengono contestate dalla Procura di Agrigento a Lillo  Firetto e si riferiscono alle attestazioni fatte nei bilanci che sarebbero stati “gonfiati” per fare in modo che venisse occultato un buco di circa 3 milioni di euro, evitando di incappare nelle sanzioni previste dalla legge per i Comuni che non rispettano il Patto di stabilità.

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"Ero sereno e adesso questa conferma mi solleva ulteriormente perché mi consente di condividere con tutti la correttezza delle mie scelte". E' così, con queste parole, che il sindaco di Agrigento ha commentato l'assoluzione piena della Corte dei Conti. Come ho affermato, qualche tempo fa, l'azione della Procura della Corte dei Conti era doverosa e ha permesso di chiarire molti aspetti su cui l' opinione pubblica era stata strumentalmente indotta ad una errata percezione dei fatti precedenti il dissesto finanziario del Municipio di Porto Empedocle".

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