Giovedì, 29 Luglio 2021

Servizio idrico, i sindaci dopo l'incontro con Musumeci: "Nessuno stop, passa tutto nelle mani di Aica"

Valenti: "Il governatore ha dato la massima disponibilità a trovare una soluzione per quanto di competenza, unitamente al prefetto che farà la sua parte. Non ho motivo di dubitare che questo servizio potrà essere garantito e per farlo ci vuole il personale"

"Non c'è dubbio che il servizio idrico debba essere garantito. Tutti hanno capito che è urgente assicurare la continuità del servizio e verrà assicurata". Lo ha detto il presidente dell'assemblea territoriale idrica, nonché sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, dopo l'incontro con il presidente della Regione, Nello Musumeci. "Il governatore - ha spiegato Valenti - ha dato la massima disponibilità a trovare una soluzione per quanto di competenza, unitamente al prefetto che farà la sua parte, unitamente a noi che faremo la nostra. Se tutti ragioniamo allo stesso modo e abbiamo lo stesso obiettivo, non ho motivo di dubitare che questo servizio potrà essere garantito e per garantire il servizio ci vuole il personale. Non possiamo giorno 2 agosto (quando scade la gestione prefettizia ndr.) avere un servizio senza personale".  

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"Una volta che parte la nuova azienda ed è probabile che il 2 partirà, da subito, la nuova azienda è logico - ha aggiunto Valenti - che deve garantire continuità per tutto quello che riguarda il servizio. Come passaggio ponte, da stamattina siamo tutti orientati a far partire la nuova azienda. Il servizio ad 'Aica' deve essere dato da Ati che affida quindi la gestione del servizio all'azienda che tutti abbiamo voluto fortemente. Abbiamo voluto un'azienda pubblica per gestire l'acqua pubblica e dobbiamo fare in modo che questo nuovo soggetto da subito funzioni. Ciascuno deve fare il possibile per dimostrare che questa cosa deve funzionare subito". 

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Fino a giorno 1 agosto, naturalmente, resterà - garantendo, nei limiti in cui può, anche i dipendenti - la gestione commissariale. Il presidente dell'assemblea territoriale idrica è stato ascoltato, con attenzione, dagli oltre 300 lavoratori di Girgenti Acque e Hydortecne e dalle sigle sindacali che, stamattina, davanti al palazzo della presidenza della Regione, hanno dato corso ad un nuovo sit-in. Una manifestazione disperata dopo la recente comunicazione di un rischio "stop" del servizio fatta dal commissario prefettizio Gervasio Venuti per sostanziale impossibilità di far fronte agli obblighi economici anche minimi per garantire il funzionamento del sistema idrico e anche per il fatto che, a partire dal 2 agosto, sarà comunque interrotta la gestione commissariale e bisognerà capire chi tecnicamente si occuperà di far funzionare il servizio.

Un decreto legge “speciale” per consentire alla nuova società idrica di partire e garantire il funzionamento de servizio idrico nell’immediatezza, nelle more che l’Aica abbia gli strumenti economici necessari per camminare con le proprie gambe. È questo l’esito dell’incontro svoltosi questa mattina alla Regione sulla vertenza idrica secondo quanto riferito ai lavoratori in protesta davanti palazzo d’Orleans dal deputato Margherita La Rocca Ruvolo. L’impegno della giunta Musumeci è di garantire delle risorse (che si capirà poi se verranno restituite è come) com una legge che potrebbe essere messa al voto in Ars prima della pausa estiva. Il presidente Valenti si è appellata ai lavoratori e a tutti i soggetti coinvolti nella vicenda, evidenziando che serve uno sforzo comune per dimostrare “che la gestione pubblica funziona e può funzionare”. Il decreto legge sarà predisposto dalla giunta durante una riunione straordinaria che è stata programmata per le 16.30 di oggi sul tema Girgenti Acque. L’urgenza nasce dal fatto che il prossimo 2 agosto la gestione commissariale terminerà l'incarico appunto. 

  

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Valenti ha lanciato un appello ai lavoratori: "Fate il possibile per dimostrare che nella nostra provincia un servizio pubblico si può fare, che l'acqua si può erogare e che la gente può vivere un po' più tranquillamente". Il presidente provinciale di Confcommercio Giuseppe Caruana, quello di Confesercenti Vittorio Messina, quello di Confartigianato Vincenzo Insalaco e il presidente della Cna Claudio Spoto hanno, intanto, chiesto al prefetto, Maria Rita Cocciufa, la costituzione di un tavolo di confronto. Chiedono "un incontro di confronto con l’obiettivo principale di rassicurare il tessuto imprenditoriale della provincia agrigentina durante questo già difficile momento di ripartenza" e la "costituzione di un tavolo tecnico tra le associazioni di categoria maggiormente rappresentative e le istituzioni per scongiurare un’involuzione del sistema di distribuzione già precario precedentemente il momento attuale".

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Sempre Cna, con una nota,  al termine dell'incontro a Palermo precisa: "terremo i riflettori accesi anche recuperare i crediti vantati. Queste imprese, che hanno assunto impegni coi fornitori e con le banche, hanno lavorato negli ultimi due anni e mezzo per conto delle Istituzioni dello Stato, assicurando un servizio pubblico essenziale. Il fallimento di Girgenti Acque - concludono - non può portare al fallimento delle imprese, che danno lavoro ad un centinaio di operai".

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