C'è il via libera dell'Ati: 8 dei 16 Comuni "ribelli" potranno gestire in house il servizio idrico

La sussistenza dei requisiti è stata riconosciuta ad Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Cammarata, Cianciana, Menfi, Santa Margherita Belice e Santo Stefano Quisquina

(foto ARCHIVIO)

Otto dei 16 Comuni "ribelli" dell'Agrigentino si sono visti riconoscere oggi, dall'Ati, - ed è un fatto storico -  la sussistenza dei requisiti della gestione autonoma del servizio idrico. Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Cammarata, Cianciana, Menfi, Santa Margherita Belice e Santo Stefano Quisquina d'ora in avanti potranno, in piena autonomia, gestire le proprie risorse idriche. Stando a quanto emerge, sarebbero stati privilegiati i Comuni che hanno, in modo più o meno diretto, delle risorse idriche proprie.

Dopo un decennio e passa di lotte, rivendicazioni e dispute giudiziarie, oggi, è stato scritto un passaggio storico. I Comuni "ribelli" - così etichettati perché si sono sempre rifiutati di consegnare le reti idriche a Girgenti Acque - ce l'hanno fatta: sono riusciti a spuntarla.  

"Il risultato è stato ottenuto dopo un lungo e difficoltoso iter preparatorio che disponeva la possibilità per i Comuni, già gestori di fatto del servizio, ricadenti in aerea naturali protette, con sorgenti idriche di qualità, e in grado di realizzare una gestione efficace, efficiente ed economica, di provvedere alla gestione autonoma e diretta - ha ricostruito il sindaco di Santo Stefano Quisquina Francesco Cacciatore - . Oggi è sicuramente un giorno storico per la comunità stefanese".  

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L’amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto che costituiva uno dei punti cardine del proprio programma. "Un traguardo che intendiamo doverosamente  condividere con quanti in passato hanno creduto nella rivendicazione, le amministrazioni che hanno preceduto  l’attuale: Presti e Leto Barone, e in modo particolare con i cittadini e il comitato civico per la difesa della risorse idriche - ha aggiunto il primo cittadino - . Per dare giusto rilievo al riconoscimento e alle sue positive ricadute per i cittadini, avremmo voluto condividere con tutta la comunità una manifestazione pubblica, cosa che rientra nei nostri propositi. Per il momento, invitiamo i cittadini a recepire e festeggiare, anche nell’attuale e drammatica congiuntura, questo straordinario risultato". 
 

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