Cronaca

Futuro del servizio idrico, trovato l'accordo con il tribunale fallimentare: da lunedì via alla gestione pubblica

La lunga trattativa tra i sindaci e il tribunale sembra aver portato ad una soluzione ritenuta praticabile da entrambe le parti, con l’obiettivo di salvaguardare la continuità

Servizio idrico, da lunedì partirà ufficialmente l'epoca della gestione totalmente pubblica. Contrariamente a quanto era trapelato stamattina, infatti, già nella tarda serata di ieri l'Aica e la gestione della curatela fallimentare hanno trovato un accordo che sembra essere sostenibile ambo le parti, consentendo quindi da lunedì alla nuova consortile di far funzionare la gestione dell'acqua per i 33 comuni rientranti della società a capitale pubblico.

Sono rientrati quindi i vari problemi emersi in questi giorni e che avevano portato ad interminabili trattative tra le parti: per l'Aica insostenibile, più che il canone di locazione del ramo d'azienda, era l'obbligo di occuparsi delle attività di riscossione dell'arretrato di competenza di Girgenti Acque che porta inevitabilmente con sé un grande carico di lavoro "extra" oltre alle questioni connesse ad esempio al recupero coattivo o ai ricorsi da parte dei contribuenti.

Adesso cosa accadrà? Nei giorni scorsi l'Ati ha affidato ad Aica la gestione del servizio idrico in provincia e ha approvato le nuove tariffe. Con la firma della cessione del ramo d'azienda, per tre mesi la consortile potrà usare i locali, i mezzi e gli uomini di Girgenti Acque e Hydortecne, che pagherà con l'ormai celebre anticipazione di 10 milioni di euro concessa dalla Regione. 

La gestione, come noto, riguarderà solo 33 comuni su 43 della provincia. E se otto sono quelli che nei giorni scorsi hanno ottenuto la gestione diretta, ce ne sono due, Camastra e Lampedusa, che in questo momento si trovano in una terra di mezzo. 

Altra partita da gestire sarà quella del consorzio Tre Sorgenti, che seppur commissariato dopo una sentenza irrevocabile del Tribunale delle Acque sembra "inscioglibile".

Un appello in tal senso arriva dal presidente dell'Aica, il sindaco Alfonso Provvidenza: "Mi aspetto che lunedì avvenga la consegna delle reti e degli impianti - ci spiega - anche a sostegno di un progetto che stiamo riuscendo a portare avanti in una situazione di grande criticità".

Il tempo, del resto, non è infinito: anzi. Proprio ieri alla gestione commissariale è arrivato un decreto di sfratto firmato dalle società proprietarie degli spazi che ospitano Girgenti Acque e Hydortecne. Tra tre mesi i locali dovranno essere svuotati per il mancato pagamento di vecchie fatture. La prima delle richieste di pagamento tra le tante che saranno avanzate. 

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