Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Servizio idrico, caldo il fronte della tutela dei posti di lavoro: via agli incontri

Intanto l'Ati, considerata l'impossibilità per la gestione commissariale di garantire le riparazioni, ha firmato una bozza di convenzione con i Comuni che potranno intervenire per le emergenze

I lavoratori ieri in protesta davanti l'Ars

Se sembra archiviato (ma in realtà non lo è) il tema della prosecuzione del servizio idrico dopo l'annuncio della Regione di un disegno di legge che garantirà la copertura economica per la fase di "strat up" della nuova consortile idrica, tutto è ancora  da definirsi su un altro fronte che però non è certamente di facile soluzione: la transizione del personale di Girgenti Acque e Hydortecne alla nuova società Aica.

Un passaggio che per lungo tempo è stato negato potesse persino avvenire, ma che poi alla fine avverrà in modo praticamente automatico: lo statuto della società consortile, del resto, precisa solamente che "i requisiti e le modalità di assunzione dei dipendenti sono stabiliti da un regolamento interno, in osservanza delle vigenti disposizioni di legge e dei contratti collettivi".

I temi da chiarire sono ancora numerosi, e in tal senso un primo incontro interlocutorio si è svolto oggi pomeriggio tra i sindacati di categoria e il presidente dell'Aica, il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza. Un momento di confronto durante il quale i rappresentanti di categoria hanno tracciato quella che definiscono "la strada maestra".

"Non accetteremo nessuna deroga sulla tipologia di contratto da utilizzare per i lavoratori, che è quello di categoria - dicono -, al  mantenimento delle garanzie pre job-acts, al regime di orario lavorativo che dev'essere a tempo indeterminato e full time".

Di questo ma anche di aspetti molto concreti come comprendere i passi che verranno tecnicamente compiuti per avviare, da giorno 3, la nuova gestione del servizio, si parlerà domani, durante un incontro che vedrà presente tutto il cda dell'Aica oltre che i sindacati confederali e quelli di categoria.

Intanto l'Ati e i Comuni si preparano al peggio, stante l'impossibilità della gestione commissariale di garantire le riparazioni. Nei giorni scorsi, infatti, il direttivo dell'Assemblea territoriale idrica ha approvato una bozza di convenzione da sottoscrivere con i municipi per consentire a questi ultimi di intervenire in caso di necessità in via sostitutiva. Un accordo che avrà comunque valore fintanto che permarrà l'impossibilità per il gestore di garantire queste attività. 

Ma chi pagherà? I Comuni, secondo l'accordo, rendiconteranno tutto e gireranno la richiesta di rimborso al gestore, per quanto in molti hanno già manifestato dei dubbi sulla effettiva attuabilità  di questa scelta.

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