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Cronaca San Leone

Vigilanza e salvataggio sulle spiagge, ancora niente bando per affidare il servizio

Sembra proprio che – ancora una volta – se ne farà carico da solo il Comune. E lo farà facendo sacrifici e cercando di trovare, raschiando il fondo del barile, le risorse necessarie

Lo scorso anno il servizio di monitoraggio, vigilanza e salvataggio dei bagnanti in difficoltà partì – sugli arenili che vanno dalla zona del Caos a contrada Zingarello, passando naturalmente da San Leone, - all’inizio del mese di agosto. Nel 2016, invece, addirittura il 12 agosto. Il “copione” – anche quest’anno – sembra essere rimasto sempre lo stesso. Ancora non c’è neanche il bando pronto per avviare l’aggiudicazione del servizio. L'amministrazione comunale si sta, però, mobilitato per fare in modo di rispettare la legge, garantendo il salvataggio e la vigilanza delle spiagge libere. E lo sta facendo nonostante i problemi economici. Difficoltà che, in merito a questo servizio, sono causate anche dall'assenza di fondi da parte della Regione e dell'ormai ex Provincia regionale. 

La legge regionale, istitutiva del servizio, prevede normalmente un tempo minimo di 60 giorni. Ad Agrigento, il servizio durerà, invece, verosimilmente come accadde anche lo scorso anno, un mese. E questo proprio per la mancanza dei soldi necessari. La spesa per il servizio, in linea teorica, dovrebbe essere così ripartita: un terzo a carico della Regione, un terzo a carico dell'ex Provincia regionale ed un terzo a carico di palazzo dei Giganti. Anche quest'anno, però, ci sono state, ed ancora vi sono, gravi difficoltà economiche e il Comune sembra proprio che – ancora una volta – se ne farà carico da solo. E lo farà facendo sacrifici e cercando di trovare, raschiando il fondo del barile, le risorse necessarie. Sembra verosimile, inoltre, mancando ancora il bando di gara che dovrà poi chiaramente essere aggiudicato ad una coop, che il servizio monitoraggio, vigilanza e salvataggio dei bagnanti in difficoltà non potrà che prendere il via nel mese di agosto. Una scelta forse anche inevitabile visto che si tratta del mese più caldo. E non soltanto climaticamente parlando, ma perché è quello che coincide con le ferie della maggior parte di persone.

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