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Lunedì, 23 Maggio 2022
Ospedali

Servizi sanitari in ospedale, Asp condannata a pagare 547.762 euro alla congregazione Ancelle della Divina Provvidenza

L'azienda sanitaria provinciale ha però deciso di proporre appello per chiedere l'integrale riforma della sentenza ed evitare il pagamento di somme non ritenute dovute

Per il tribunale di Trani, l'Asp di Agrigento deve onorare il decreto ingiuntivo - di complessivi 547.762,75 euro - della congregazione Ancelle della Divina Provvidenza (ora in amministrazione straordinaria) per le fatture emesse negli anni 2015, 2016 e 2017 per la prestazione di servizi sanitari. L'azienda sanitaria provinciale, che è stata condannata a pagare anche 20 mila euro per spese di lite, non  intende farlo tant'è che ha presentato appello contro la sentenza della fine di febbraio scorso. Secondo il legale dell'Asp, "il giudicante avrebbe errato sia il rito, avendo erroneamente rigettato l'eccezione di incompetenza territoriale, sia nel merito, non avendo correttamente esaminato né la documentazione fornita a corredo delle difese, né i rilievi in punto di diritto". L'Asp ha dunque deciso di proporre appello per chiedere l'integrale riforma della sentenza ed evitare il pagamento di somme non ritenute dovute. 

Il commissario straordinario dell'azienda sanitaria provinciale, Mario Zappia, ha affidato l'incarico professionale - per continuità difensoriale - all'avvocato Mario Scammacca di Catania. Il provvedimento siglato ha la clausola dell'immediata esecutività perché l'ente deve proporre impugnazione nei termini di legge, ossia entro l'otto aprile. 

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