Cronaca

Guardia costiera, controllo e tutela: parte operazione "Mare sicuro"

Per le giornate del 14, 15 e 16 agosto la Guardia costiera ha predisposto i servizi di controllo a tutela dell'incolumità dei bagnanti e dei diportisti nell'intero territorio di giurisdizione del Compartimento marittimo di P. Empedocle (che ha competenza anche sugli uffici Circondariali Marittimi di Lampedusa, Licata e Sciacca)

Per le giornate del 14, 15 e 16 agosto la Guardia costiera ha predisposto i servizi di controllo a tutela dell’incolumità dei bagnanti e dei diportisti nell’intero territorio di giurisdizione del Compartimento marittimo di P. Empedocle (che ha competenza anche sugli uffici Circondariali Marittimi di Lampedusa, Licata e Sciacca).

45 militari, 6 unità navali ed 8 automezzi saranno impegnati quotidianamente nel periodo di ferragosto, nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro”, per l’espletamento dei prioritari servizi istituzionali della Guardia Costiera (ricerca e soccorso in mare, sicurezza della navigazione, tutela dell’ecosistema marino, vigilanza pesca), con una presenza dinamica assicurata da motovedette ed autopattuglie che garantiranno frequenti passaggi lungo i litorali della provincia di Agrigento.

Fino al 20 settembre, sarà inoltre temporaneamente rischierato a P. Empedocle il battello litoraneo della lunghezza di 5 metri, ha un dislocamento di circa 300 chili e dispone di un motore fuori bordo da 75 cavalli, e per le sue caratteristiche (scarso pescaggio ed elevata manovrabilità) può essere utilmente impiegato nelle attività sotto costa in prossimità di spiagge o scogliere.

Infine, anche domenica 16 agosto sarà assicurata a bordo delle unità navali della Guardia costiera la presenza di personale della Croce rossa italiana, al fine di fornire assistenza a persone con necessità di cure mediche.

Ai militari del Corpo è affidato il compito di verificare il rispetto delle ordinanze emanate dalla Capitaneria di porto a tutela dell’attività di balneazione e per la sicurezza della navigazione in prossimità della costa, che prevedono tra l’altro le seguenti prescrizioni:

divieto di navigazione e ancoraggio di qualsiasi unità, kitesurf compresi, entro 250 mt. dalle spiagge ed entro 150 mt. dalle coste a picco sul mare (fanno eccezione i natanti da diporto denominati jole, pattini, sandolini, mosconi a remi o a pedale, mezzi similari e natanti a vela con superficie velica non superiore a 4 metri quadrati, ovvero mezzi della P.A. adeguatamente segnalati)

obbligo per le unità a motore, a vela o a vela con motore ausiliario, se non condotte a remi, di raggiungere la riva utilizzando esclusivamente gli appositi corridoi di lancio

obbligo di effettuare l’attività di sci nautico nonché qualsiasi altro tipo di attività sportiva che comporti l’impiego di sistemi di traino (paracadutismo ascensionale e traino di persone su galleggiante) ad oltre 500 metri dalle coste pianeggianti e ad oltre 300 metri da quelle a picco sul mare

obbligo di navigazione di windsurf e tavole a vela al di là dei 250 metri dalle coste pianeggianti e di 150 metri da quelle a picco sul mare, e non oltre i 1000 metri dalla costa

obbligo di navigazione dei kitesurf al di là dei 500 metri dalle coste pianeggianti, o dei 300 metri da quelle a picco sul mare, e non oltre i 1000 metri dalla costa

obbligo di navigazione di acquascooters, jet sky, moto d’acqua e mezzi nautici similari ad una distanza non inferiore a 500 metri e non superiore a 1 miglio nautico dalla costa

obbligo, per tutte le unità da diporto in navigazione entro una distanza di 1000 metri dalle coste pianeggianti e di 500 metri dalle coste a picco sul mare, di mantenere una velocità non superiore ai 10 nodi e con gli scafi in dislocamento

Con l’occasione, la Capitaneria di porto ha inoltre pianificato con le amministrazioni comunali di P. Empedocle e di Cattolica Eraclea modalità di collaborazione per fornire supporto alle attività di controllo espletate dai rispettivi corpi di Polizia municipale in tema di uso dei beni del demanio marittimo a fini turistico-ricreativi (materia disciplinata dalla Regione Siciliana, le cui misure di controllo e vigilanza - come noto - non ricadono tra le attribuzioni esclusive o prevalenti della Guardia costiera ma spettano in primo luogo all’amministrazione regionale ed agli enti locali).

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