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Giustizia amministrativa

Cimiteri, i giudici del Cga hanno deciso: l’aggiudicazione dell’appalto per i servizi alla “Concordia s.r.l” è legittima

Svolta importante nella vicenda che riguarda la gara per la fornitura delle attività di tumulazione, inumazione, esumazione, traslazione, estumulazione e pulizia a Bonamorone, Piano Gatta, Montaperto e Giardina Gallotti

I giudici del Cga si sono pronunciati in merito alla gara di appalto per la fornitura del servizio di tumulazione, inumazione, esumazione, traslazione, estumulazione e pulizia nei cimiteri di Bonamorone, Piano Gatta, Montaperto e Giardina Gallotti. L’aggiudicazione dei servizi alla società “Concordia s.r.l.”, al centro della diatriba giudiziaria, è stata ritenuta legittima. La gara di appalto riguardava i suddetti servizi per la durata di 365 giorni, da aggiudicarsi secondo il criterio del prezzo più basso.

Alla procedura di gara avevano preso parte 3 concorrenti, una delle quali veniva esclusa a seguito dell’esame della documentazione amministrativa.

Pertanto, veniva dichiarata provvisoriamente aggiudicataria la società “Concordia s.r.l.”, avendo presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa. Ma la cooperativa sociale ”Barbara B s.c.s.”, classificatasi al secondo ed ultimo posto, aveva proposto ricorso al Tar. La “Concordia s.r.l.”, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino, Vincenzo Airò e Lucia Alfieri, ha chiesto il rigetto del ricorso ritenendolo infondato.

Il Tar, condividendo le argomentazioni difensive, ha respinto tutti i motivi di ricorso con sentenza in forma semplificata.

Ma la cooperativa “Barbara” ha poi impugnato la sentenza del Tar ma anche in giudizio di appello, in sede di Consiglio di giustizia amministrativa per la regione Siciliana, la “Concordia s.r.l.” si è difesa con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino, Massimiliano Valenza e Lucia Alfieri, i quali hanno rilevato l’infondatezza del ricorso in appello sostenendo come la “Concordia” avesse tutti i requisiti previsti dal bando di gara oltre ad aver indicato nella propria offerta tutte le voci di costo dei servizi da espletare, e pertanto come fosse da ritenere pienamente legittima l’aggiudicazione della gara.

Inoltre, la cooperativa “Barbara” ha censurato la sentenza resa dal TAR Palermo, nella parte in cui il collegio giudicante non ha valutato le argomentazioni difensive, proposte dalla stessa, in ordine alla difformità della documentazione depositata agli atti del giudizio dalla Concordia e dal Comune di Agrigento in sede di accesso.

E’ stato chiarito che, il documento erroneamente inviato dalla stazione appaltante in sede di accesso agli atti era l’offerta generata dal sistema informatico, mentre il documento prodotto nel corso del giudizio era l’offerta che la Concordia aveva presentato in sede di gara.  

Respinto dunque l’appello, i giudici hanno condannato la cooperativa “Barbara” al pagamento delle spese di lite.  

E per l’effetto della sentenza, il Comune di Agrigento potrà dare esecuzione al contratto con la “Concordia s.r.l.” che potrà continuare ad occuparsi dei servizi cimiteriali previsti dal bando di gara.  

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